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Morto Arthur Ochs Sulzberger, fece grande il New Tork Times

Morto Arthur Ochs Sulzberger, fece grande il New Tork Times
di Vincenzo Pascale

Arthur Ochs Sulzberger nel suo ufficio di New York in una foto del 2 marzo 1973 oggi pubblicata dal N.Y.Times

A New York circola ancora la leggenda che quando Arthur Ochs Sulzberger venne invitato alla Casa Bianca dal Presidente George Bush Sr. sua mamma gli chiese: “Cosa vuole da te il Presidente?”. Sarà stata solo una battuta brutta dell’orgoglio familiare oppure un commento veritiero sul reale potere di quest’uomo e del giornale più influente d’America: il New York Times. L’uomo che ha portato il Times a essere il giornale più rispettato e temuto del mondo è deceduto ieri all’età di 86 anni. Arthur Ochs non era solo un giornalista ed editore capace di portare il Times a oltre un milione di copie vendute al giorno, era un editore che di fronte alle ricorrenti crisi del giornalismo aveva sempre saputo rinventare il ‘suo’ Times e puntare sull’innovazione. Alla guida del quotidiano per 34 anni (dal 1963 al 1997) aveva posto al centro della sua agenda aziendale l’indipendenza del Times e aveva capito che quest’ultima gli veniva assicurata dal capitalizzare sul prodotto offerto garantendo in tal modo un giornalismo di qualità. Lo stesso Presidente Obama nel suo messaggio di condoglianze alla famiglia di Arthur Ochs ha enfatizzato la mission del Times: “Un giornale che cerca la verità e non teme di pubblicare ciò che deve essere detto”. Un visionario. A metà degli anni Settanta del secolo scorso, con la stampa in difficoltà, Arthur Ochs scommette sull’espansione del Times aggiungendovi altre quattro sezioni, una diretta ai consumatori e individuando nelle donne un nuovo target di lettori fondamentale per il giornale. Passato il testimone di comando al figlio Arthur Sulzberger Jr., formatosi  in un giornalismo di stampo differente per poi ricoprire incarichi minori nel Times prima di arrivare al vertice del quotidiano newyorkese, ha trasmesso la filosofia che lo ha reso grande e leggendario il prodotto giornalistico che esso produce (31 Pulitzer Prize). Indipendenza e innovazione garantiscono la sopravvivenza e il rafforzamento del giornalismo.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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