Morto Hobsbawm: lo storico del “secolo breve” aveva 95 anni

Morto Hobsbawm: lo storico del “secolo breve” aveva 95 anni

(Agi) È morto a Londra all’età di 95 anni Eric Hobsbawm, uno dei più grandi storici del ‘900 per il quale coniò la felice definizione del “secolo breve”. Hobsbawm si è spento al Royal Free Hospital della capitale inglese dopo una lunga malattia, ha riferito la figlia Julia al Guardian.
Nato da una famiglia ebraica di origine austriaca, dopo la perdita dei genitori negli anni ‘30 si era trasferito in Gran Bretagna dove e’ sempre rimasto affermandosi come uno storico di primissimo piano, sempre fedele alla sua impostazione marxista. Tra le sue opere “L’età degli imperi, 1875-1914” e il saggio ritenuto fondamentale, “Il secolo breve” del 1994.
Hobswawm, che era nato ad Alessandra d’Egitto, è stato anche un grande storico dell’Ottocento, il “lunghissimo secolo” che faceva iniziare nel 1789 e terminare nel 1914 nella sua trilogia: Le rivoluzioni borghesi (1789-1848) del 1963; Il trionfo della borghesia (1848-1875) del 1976; L’età degli imperi (1875-1914) del 1987. L’interesse di Hobsbawm si è soprattutto rivolto alla storia del movimento operaio (Studi di storia del movimento operaio, 1972), alle diverse manifestazioni storiche della rivolta sociale (I ribelli, 1966; I banditi, 1971, I rivoluzionari, 1975) e alla genesi delle ideologie nazionalistiche (L’invenzione della tradizione, 1987, Nazioni e nazionalismo, 1991).
Hobsbawm ha dedicato gran parte del suo lavoro allo studio della classe operaia inglese e del proletariato internazionale.
 Il suo libro più discusso è sicuramente Il secolo breve (1995), ampia sintesi della storia del Novecento, che si apre con lo scoppio della prima guerra mondiale e si conclude alla fine degli anni Ottanta con la fine dei regimi comunisti nei Paesi dell’Est.
Lo storico suddivideva il secolo in tre periodi: “L’età della catastrofe” (1914-1945), “L’età dell’oro” (1945-1970), “L’età della frana” (dal 1970 fino al crollo dell’Urss nel 1991). Nel 1998 Hobsbawm era stato insignito del titolo di Companion of Honour che premia i suoi meriti eccezionali di storico ed di intellettuale.

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *