Mer. Lug 17th, 2019

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Movida fracassona? Una patente a punti per i locali della notte

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Una patente a punti per i locali della movida. Un modo per cercare di mettere un freno a schiamazzi notturni, risse e abuso di alcool e droga nelle movimentate notti delle più grandi città italiane. L'idea, varata prima nella città di Torino e poi a Firenze, sembra decollare anche in altre città d'Italia.
di Barbara Ruggiero
Foto: salernonotizie.net

Una patente a punti per i locali della movida. Un modo per cercare di mettere un freno a schiamazzi notturni, risse e abuso di alcool e droga nelle movimentate notti delle più grandi città italiane.
L’idea, varata prima nella città di Torino e poi a Firenze, sembra decollare anche in altre città d’Italia.
Al momento l’attuazione del sistema della patente a punti per i locali della movida è allo studio anche in altre città, come riporta “La Repubblica”: Bari e Palermo, dove il sistema verrà ufficializzato nel mese di ottobre, ne stanno studiando l’attuazione mentre a Brescia, Napoli, Catania, Udine, Pisa e Roma si fa largo l’ipotesi di introdurre la novità.
A Napoli, l’assessore alle attività produttive Marco Esposito ha già annunciato una collaborazione con il comune di Firenze, una sorta di scambio di idee e di esperienze, con l’obiettivo implicito di avviare una sperimentazione simile a quella del capoluogo toscano anche nella città partenopea.
E chissà che in futuro l’idea non possa riguardare anche Salerno, da sempre al centro di dibattiti sulla movida violenta e selvaggia, con residenti spesso sul piede di guerra a causa di schiamazzi e rumori molesti e risse durante la notte.
La patente per i locali, nata da un accordo tra gestori e comuni con l’obiettivo di fermare i rumori molesti e la sporcizia nei quartieri della movida, riprende il sistema della patente di guida.
Ogni locale parte con una dotazione di venti punti. Chi sbaglia paga e perde punti; chi si comporta bene, invece, ne guadagna.
A Firenze, per esempio, i locali che, in seguito a varie infrazioni azzereranno il proprio bonus, rischieranno la sospensione delle attività per tre giorni e, nei casi più gravi, la chiusura del locale. Nella città toscana chi favorisce la confusione e penalizza il vicinato perderà quattro punti dalla patente; dice addio a cinque punti chi fa arrivare la musica all’esterno dopo le 23 o chi mette in offerta le bevande alcoliche; tre punti in meno per i locali che non mettono a disposizione il kit per il test alcolemico e per coloro che non hanno i bidoni per i rifiuti. Previsto un bonus di quattro punti per coloro che non commettono alcuna infrazione nel giro di quattro mesi.
E se un locale non commette infrazione per un anno? In palio c’è il patrocinio del Comune, sgravi per iniziative commerciali e il permesso di tenere il locale aperto più a lungo.
La patente a punti per i locali è, nelle intenzioni di chi l’ha ideata, un sistema semplice, che dovrebbe aiutare a risolvere uno degli annosi problemi delle amministrazioni comunali, ma che è stato già ampiamente criticato.
A quanto pare, i proprietari dei locali notturni avrebbero già fatto notare che il sistema è volto unicamente a punire i gestori dei locali anche per colpe riconducibili ai singoli clienti.
La rivoluzione della vita notturna arriva dopo la notizia dell’aumento dell’80% degli interventi della polizia locale legati alla movida negli ultimi tre anni. Sarà un sistema giusto, alternativo all’intervento dell’esercito chiesto dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, per evitare l’invasione dei “cafoni” della movida? Sarà solo il tempo a chiarirlo.

[divide]
I precedenti articoli, pro e contro la movida di Salerno, di Gigi Casciello e Andrea Manzi:
Movida1 / A Salerno solo imitazione e la cultura è il nulla
Movida2 / Chiamiamola Dolce Vita e salviamola con i controlli

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