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Murolo, venerdì grande omaggio al Verdi di Salerno

Murolo, venerdì grande omaggio al Verdi di Salerno

Murolo e De Marino

Un concerto celebrativo che chiude le manifestazioni per il centenario della nascita di Roberto Murolo.
L’evento è in programma per venerdì 4 gennaio al Teatro Verdi di Salerno. L’organizzazione è a cura dell’Associazione Aglaia del Maestro Espedito De Marino con il patrocinio dell’Assessorato al turismo del comune di Salerno. L’idea di ricordare Murolo in un concerto celebrativo è dell’assessore al Turismo del comune di Salerno, Enzo Maraio e del maestro Espedito De Marino, nato e cresciuto a Scafati, che per sedici anni ha collaborato assieme a Roberto Murolo.
«Il mio sodalizio con Murolo è durato più di un matrimonio: dal 1987 al 2003» – scherza De Marino mentre scava nei ricordi alla ricerca di un episodio particolare da raccontare.
Qual è il ricordo più divertente e bello che ha con il Maestro Murolo?
«A parte la sua vicinanza come fatto affettuoso, ricordo benissimo quando, se non avevamo concerti, mi chiamava alle 16 per chiedermi di organizzare qualche cena. Roberto preferiva amici simpatici e carini come compagnia e poi a fine serata voleva sempre recitare una poesia del papà, “’O vient”. A me a un certo punto veniva da ridere, dopo aver visto per tante e tante volte la stessa scena. Lui se ne accorgeva, prima si arrabbiava e poi mi chiedeva di restare fermo allo stesso posto sfidandomi a non ridere…».
Un carattere particolare…
«E aveva abitudini precise. Guai a sgarrare. Era abituato a pranzare alle 12 e uscire alle 16, dopo un breve riposo. Di solito andavamo a mangiare un gelato alla Galleria Scarlatti al Vomero prima di metterci a lavorare. Una volta, arrivò a casa sua Sofia Loren. Erano le 11.50 circa. Quando mancavano tre/quattro minuti alle 12, lui dice candidamente alla Loren: “lei è bellissima, affascinante e interessante, ma io a miezjourno aggia mangia’”. E lei, capendo, andò via. Murolo era così. Dopo sedici anni vissuti con lui, adesso mi manca qualcosa».
Il concerto di venerdì chiude le celebrazioni del centenario dalla nascita del Maestro Murolo.
«Sì. Abbiamo organizzato il concerto con l’associazione Aglaia, che presiedo e che ho istituito insieme a lui. È tutto partito quando andavamo cantando e suonando i cosiddetti pastorali di Natale con i canti di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Non dimentichiamo che Murolo è autore di alcune delle poesie natalizie più conosciute, tra le quali, per esempio, va citata “Mo’ vene Natale”».
Spieghiamo la scelta di Salerno come luogo in cui concludere le celebrazioni del centenario della nascita di Murolo: qual è il legame?
«Murolo era napoletano, questo lo sappiamo tutti. Ma a me diceva sempre che se avesse dovuto decidere un’altra città avrebbe scelto Pompei o Salerno. Salerno ha dato molto alla canzone napoletana: “Scalinatella” fu scritta da Bonagura e Cioffi nel 1948 per Positano e per Murolo. Poi chi ha scritto “’O surdat nnammurat” era originario di Sant’Egidio del Monte Albino; e “’E spingule francese” furono ritrovate intorno al 1500 a San Valentino Torio… Quindi, oltre le apparenze c’è un legame profondo tra Salerno, il salernitano e la canzone napoletana».
Il recital in programma venerdì sera sarà presentato da Gianni Novella e vedrà anche la partecipazione di svariati ospiti, tra cui i soprani Irene e Miriam Tortora, Nunzia D’Alessio, il percussionista Gerardo Sapere, la compagnia di Danza “Virory Ballet” diretta da Rosanna Sicignano, l’attore Gennaro Boiano, l’Ensamble Partenopea diretta dal Maestro Giuseppe De Rosa, la Petite Ensamble della Scuola della Canzone Napoletana “Roberto Murolo” città di Scafati, gli Allievi del Liceo musicale e coreutico “Alfano I” di Salerno. Accompagnerà De Marino il flautista Giuseppe Coppa. L’Evento sarà introdotto dal Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e dall’Assessore Enzo Maraio. L’ingresso è libero ma ad invito da richiedere gratuitamente a questo indirizzo email: espedito.demarino@tin.it

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