Napoli all’assalto del primato, Juve permettendo

Napoli all’assalto del primato, Juve permettendo
di Nino Ruggiero

Si gioca in notturna la decima giornata di campionato sotto il segno della festa di Halloween, una ricorrenza che è difficile da spiegare a quelli con i capelli canuti, non solo come pronunzia ma anche per il significato. Ma si gioca probabilmente anche perché è vigilia della festa di Ognissanti. Molte feste, molte partite. Il turno infrasettimanale, con canonico anticipo televisivo di ieri sera per Palermo-Milan, interessa soprattutto per quello che riguarda il vertice.
Gira gira siamo sempre lì. Il primato se lo giocano sempre le stesse squadre: la Juve, il Napoli e l’Inter. Il Milan sembra già fuori: è in forte crisi di identità e soffre più del previsto le assenze dei suoi pezzi migliori ceduti per motivi di bilancio: Ibrahimovic in attacco, Seedorf a centrocampo e Thiago Silva in difesa. D’altra parte, continuando a parlare del Milan, non si può avere contemporaneamente la botte piena e la moglie ubriaca. Se si sceglie una certa politica sparagnina, è anche nella logica delle cose che i risultati tardino ad arrivare anche se hai in organico elementi di buon valore tecnico, ma ancora tutti da scoprire.
L’impressione comune è che quest’anno il discorso primato investa più che altro due squadre: la Juventus, favorita d’obbligo, e il Napoli che, sulla scorta dei buoni risultati ottenuti nello scorso anno, ha centrato alcuni acquisti che la fanno più squadra.
La decima giornata presenta incontri interessanti. La Juventus, ancora orfana di Conte in panchina, al momento appare irresistibile nel suo incedere. Ha un’organizzazione di gioco invidiabile e dove non arriva con le sue forze riesce comunque a spuntarla con decisioni arbitrali quantomeno dubbie. Contro il Bologna la squadra bianconera non si presenterà con la formazione tipo. É previsto un turn over che risparmia solo Buffon, Bonucci, Barzagli, Asamoha e Pirlo. Mancheranno quasi certamente Chiellini, Marchisio, Liechtsteiner, Vidal (squalificato), Vucinic, Matri e Giovinco che saranno sostituiti rispettivamente da Caceres, Pogba, De Ceglie, Isla, Padoin, Quagliarella e Bendtner.
Discorso diverso invece per il Napoli. Mazzarri avrebbe voluto schierare la migliore formazione del momento da opporre a un’Atalanta che in casa riesce sempre a farsi rispettare. Ma proprio ieri Cavani ha accusato ancora problemi di natura fisica e non è stato nemmeno convocato, anche se gli accertamenti clinici hanno escluso problemi seri al muscolo della gamba destra.
La gara di Bergamo avrà anche motivi di forti interessi non solo ai fini del risultato. É la partita di ex dal dente avvelenato, a cominciare da Pierpaolo Marino, oggi direttore generale dell’Atalanta con trascorsi prima prestigiosi e poi burrascosi nel Napoli. É la partita anche di Denis, un centravanti poderoso, un vero panzer delle aree di rigore che a Napoli, negli anni di permanenza, non ha avuto molta fortuna ma che a Bergamo, probabilmente piazza meno calda ed esigente, è riuscito a dare il meglio di se stesso.
Mazzarri vuole la vittoria piena, senza indugi. I pareggi, con una Juve che sembra aver calzato gli stivali delle sette leghe, servono a poco se effettivamente si aspira a qualcosa in più di un onorevole campionato. Certo, peserà e non poco l’assenza di Cavani che è uomo determinante, indiscutibile valore aggiunto, oltre che anima vera della squadra per il suo modo di interpretare il calcio: avanti e indietro nel momento del bisogno, implacabile sotto rete, un vero cecchino delle aree di rigore. Mazzarri schiererà Insigne (foto) dal primo minuto a fianco di Pandev e non potrebbe fare scelta migliore, considerate le doti velocistiche del giovane prodotto del vivaio locale.
Occhi puntati, grazie anche alle tivvù a pagamento che ci portano gli stadi in casa, quindi soprattutto su Juventus-Bologna e Atalanta-Napoli.
Per il resto è bene tenere di vista, sempre per il discorso primato, anche Inter-Sampdoria. La squadra di Moratti non può perdere punti preziosi se vuole ancora puntare in alto. Senza contare che proprio nel prossimo turno, in programma sabato, vale a dire fra tre giorni, c’è il derby dei derby proprio a Torino: Juventus-Inter, che è tutto un programma!
Gli altri incontri: Cagliari-Siena, Chievo-Pescara, Lazio-Torino, Parma-Roma, Udinese-Catania interessano le zone medio-basse della classifica, eccezion fatta per la Lazio che aspira a qualcosa in più di un’aurea mediocrità.
Il posticipo di domani vedrà di fronte sempre in notturna Genoa e Fiorentina.

redazioneIconfronti

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