Napoli all’assalto dell’Europa League. In Svezia squadra inedita

Napoli all’assalto dell’Europa League. In Svezia squadra inedita
Foto: canalenapoli.it

Un occhio al campionato, un altro all’Europa League.
In campionato, contro il Milan, il Napoli non è stato all’altezza delle migliori giornate. Il risicato pareggio ottenuto ha tarpato le ali alla sfrenata fantasia popolare che, alla luce del passo falso compiuto dalla Juventus, aveva già fatto i suoi bravi calcoli e vedeva gli azzurri proiettati verso il grande sogno del primato. Lo stentato pareggio con i rossoneri di Allegri non boccia definitivamente le ambizioni di Mazzari e soci ma certo non è di buon auspicio per il futuro in chiave scudetto.
L’altro occhio è puntato sulla Europa League. Stasera Mazzarri, nel Rasunda Stadium di Stoccolma, presenterà una squadra inedita. Niente di confermato per la formazione, ma radio-Napoli parla di una mezza rivoluzione per quello che riguarda lo schieramento. In porta ci sarà Rosati; in difesa solito schieramento a tre con Campagnaro, Aronica e Britos. Sulla linea di centrocampo Mesto, Behrami, Donadel, Dzemail e Dossena. In attacco, a fianco di Cavani, l’oggetto misterioso Vargas (foto).
Per proseguire nella sua avventura in Europa, il Napoli dovrà come minimo non perdere; una vittoria schiuderebbe in anticipo le porte del turno successivo anche se ci sarà da disputare l’ultima partita del girone.
«Io non ho fatto calcoli, – ha dichiarato Walter Mazzarri in conferenza stampa – so solo che sarà una gara durissima, perché l’Aik Solna ha già dimostrato che sul proprio campo può battere chiunque. Non è un caso se ha perso il Psv Eindhoven», ha spiegato il tecnico.
Fa notizia, per la cronaca, sapere che quella di stasera sarà l’ultima partita che si giocherà nel Rasunda Stadium di Stoccolma. Lo stadio sarà demolito dopo tanti anni di onorata carriera e l’Aik Solna giocherà  le prossime gare nel nuovo impianto da 50 mila posti, inaugurato con l’amichevole Svezia-Inghilterra della scorsa settimana. Il Rasunda Stadium trasuda di ricordi: in questo stadio il Brasile di Pelè e di Garrincha conquistò il mondiale nel 1958, battendo nella finale mondiale proprio la Svezia (5-2) che schierava, tra gli altri, l’indimenticabile Niels Liedholm.
(n.r.)

Barruggi

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