Dom. Lug 21st, 2019

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Napoli, per ricucire lo strappo tra Comune e Curia serve San Gennaro

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Si allarga la polemica tra Chiesa di Napoli e Giunta De Magistris dopo il duro scambio di accuse sul progetto dell’Amministrazione comunale di destinare una zona “protetta” alla prostituzione.

Si allarga la polemica tra Chiesa di Napoli e Giunta De Magistris dopo il duro scambio di accuse sul progetto dell’Amministrazione comunale di destinare una zona “protetta” alla prostituzione. Il quotidiano dei Vescovi “Avvenire” in un corsivo attribuibile al direttore afferma che il sindaco di Napoli «sta perdendo lucidità e anche un po’ di faccia». L’ex pm «straparla, concedendosi anche qualche volgare artificio polemico», aggiunge il giornale. Contro il Cardinale di Napoli , dice il presidente dell’ Udc Rocco Buttiglione «c’è stata, da parte di De Magistris (foto), un’aggressione violenta, volgare e del tutto immotivata». A sostegno di Sepe anche l’Unione stampa cattolica della Campania: «Ha voluto esternare il pensiero di tanti napoletani che vorrebbero sentire parlare di opportunità di lavoro, recupero ambientale, progetti per uscire dal degrado urbanistico, piuttosto che di aree predisposte per la prostituzione». Più dura “Fraternità Cattolica”: «Le parole del Cardinale sono quelle della dottrina della Chiesa, che vale per tutti i cattolici. La giunta De Magistris ed i cascami del marxismo-leninismo che lo affiancano e lo consigliano hanno prodotto finora show inutili e costosi ma nessun miglioramento alla vita della Napoli reale. Il sindaco aumenta il degrado morale sfilando alla marcia dell’orgoglio omosessuale ed ora proponendo una zona franca per la prostituzione». Sul fronte politico il centrodestra è compatto con Sepe. Ma se il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro – che afferma di condividere la posizione dell’Arcivescovo – invita a «superare le asprezze», il leader del centrodestra in consiglio comunale Gianni Lettieri è netto: «Dal sindaco solo chiacchiere, risultati zero», ed i consiglieri comunali Marco Mansueto (Pdl) e Raffaele Ambrosino (Fli) invitano De Magistris a «chiedere scusa». Dall’Udc l’assessore regionale Pasquale Sommese ammonisce il sindaco che «finirà con il litigare con se stesso». Ma qualche falla si apre anche nella maggioranza. Il consigliere comunale di Idv Elpidio Capasso, segretario provinciale del partito, invita l’ex pm a confrontarsi prima di avanzare proposte su temi eticamente sensibili, «come è giusto in un partito pluralista». Di fronte al fuoco di fila in serata replica, cercando di sfumare i toni, il vicesindaco Antonio Sodano e precisa che quella di De Magistris «è soltanto una proposta con l’obbiettivo di rompere la coltre di silenzio ed ipocrisia». Con il sindaco ci sono i consiglieri della lista di sostegno “Napoli è tua” Vittorio Vasquez e Pietro Rinaldi ed il capogruppo di Idv Francesco Moxedano. La linea sembra ancora quella di abbassare i toni, di fronte alla reazione compatta di cattolici e centrodestra, ma a gettare altra benzina sul fuoco ci pensa Alessandro Fucito, capogruppo della “Federazione della sinistra”, che accusa il Cardinale di non vedere «a due passi dalla diocesi la tratta delle donne di colore e bianche costrette alla prostituzione». A poco più di 20 giorni dalla festa di San Gennaro (19 settembre), alla quale il sindaco di Napoli presenzia per antica tradizione, mai Chiesa e Comune sono apparsi così lontani.

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