Napolitano al Gambrinus di Napoli sogna un 2013 di crescita

Sono già esposte in una vetrina dell’antico “Caffè Gambrinus” di Napoli le tazzine dell’ultimo caffè da Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I proprietari del locale, i fratelli Antonio ed Arturo Sergio, le hanno conservate subito dopo la consumazione della coppia presidenziale, che si è trattenuta una ventina minuti nel locale insieme al prefetto Francesco Musolino. Con i proprietari del locale, Napolitano si è informato della situazione economica della città e delle nuove abitudini dei frequentatori del locale, che si affaccia su piazza Plebiscito, da anni chiusa al traffico ed utilizzata per gli spettacoli di fine d’anno, ma in questo Capodanno abbandonata per il lungomare di via Caracciolo, dove si è svolto il concerto del 31 dicembre. Alla coppia presidenziale i titolari del locale hanno parlato anche dell’antica pratica di solidarietà napoletana del “caffè sospeso”, l’abitudine di pagare da parte delle persone più abbienti dei caffè a vantaggio degli indigenti che chiedono alla cassa del locale se c’è disponibilità di una consumazione offerta da qualche generoso. La pratica è ripresa in città da qualche anno e tra coloro che offrono i “caffè sospesi” al Gambrinus c’è il presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis. Da parte sua Napolitano, tradizionalista in fatto di caffè, e la signora Clio hanno consumato un espresso, rifiutando garbatamente l’offerta di una bevanda al ginseng. Il Capo dello Stato ha anche lasciato un augurio particolare alla propria città: «Mi auguro che possiamo avere un anno in risalita». Il Presidente Napolitano, rinnova da Napoli l’auspicio che il 2013 sia un anno di crescita del Paese. «Ho già parlato abbastanza l’altra sera», ha detto la prima carica dello Stato, sollecitato dalle domande dei giornalisti. «Un augurio a Napoli e ai napoletani», chiude il suo incontro per strada con i cronisti. Uscito dalla prefettura e prima di entrare nello storico caffè il presidente ha voluto precisare con i cronisti che il suo auspicio è che il 2013 sia «un anno in cui riprenda la crescita e soprattutto a Napoli».

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