Lun. Ago 19th, 2019

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Narducci silurato da De Magistris e accolto nella terra di De Luca

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L’ex Pm Giuseppe Narducci (foto), anche ex assessore di Napoli nella Giunta De Magistris, potrebbe rincontrarsi di nuovo con il suo ex amico-sindaco, ma su un terreno diverso, quello salernitano. All’orizzonte di profilano vari intrecci pericolosi. E’ quanto rivela il Velino Campania citando alcune sue fonti in merito al futuro dell’ex assessore alla legalità di Napoli. La richiesta di ritorno in ruolo è giunta martedì a Palazzo dei Marescialli. Narducci, dunque, tornerà a vestire la toga: non più quella del Pm ma del giudice. Questa è l'ultimo orientamento al Csm. Una circolare del Consiglio superiore della magistratura datata 2009 infatti, riprende e specifica meglio quanto previsto dalla legge sull’ordinamento giudiziario del 2006. In pratica chi ha esercitato una carica amministrativa di tipo politico,

L’ex Pm Giuseppe Narducci (foto), anche ex assessore di Napoli nella Giunta De Magistris, potrebbe rincontrarsi di nuovo con il suo ex amico-sindaco, ma su un terreno diverso, quello salernitano. All’orizzonte di profilano vari intrecci pericolosi. E’ quanto rivela il Velino Campania citando alcune sue fonti in merito al futuro dell’ex assessore alla legalità di Napoli. La richiesta di ritorno in ruolo è giunta martedì a Palazzo dei Marescialli. Narducci, dunque, tornerà a vestire la toga: non più quella del Pm ma del giudice. Questa è l’ultimo orientamento al Csm. Una circolare del Consiglio superiore della magistratura datata 2009 infatti, riprende e specifica meglio quanto previsto dalla legge sull’ordinamento giudiziario del 2006. In pratica chi ha esercitato una carica amministrativa di tipo politico, seppur tecnico come nel caso di Narducci, non può tornare da magistrato nel distretto dove ha operato in periodo di aspettativa e dove già esercitava le funzioni di magistrato. Quindi è da escludere il ritorno alla Procura di Napoli. Non può andare neanche prestare servizio (articolo 11 del Codice di procedura penale) nel distretto competente sui magistrati partenopei. Quindi va esclusa anche Roma. Non resterebbe che Salerno. Fonti del Csm riferiscono al Velino che alla fine la destinazione di Narducci potrebbe proprio essere la città granata. Da giudice e non in procura dove il Pm prestato per un anno alla politica avrebbe ritrovato Franco Roberti ora al vertice dell’ufficio inquirente. La questione si complica anche su un altro aspetto. La competenza a indagare sui magistrati, sia che siano autori di reati che in qualità di persone offese, è della procura di Napoli. In parole povere: potrebbe Narducci essere giudicato, qualora ci fosse l’esigenza, dai suoi ex colleghi? La domanda trova risposte diverse. C’è chi parla di “inopportunità”, ma c’è anche chi dice che “è chiara la circolare del 2009 ma se poi dovessero essere sollevate altre polemiche non resterebbero che i Tribunali di Campobasso o Potenza”. Anche perché la procura di Salerno è competente sui processi di Catanzaro. Un’assonanza con il passato in toga dell’attuale sindaco di Napoli, ex amico di Pino Narducci. Questione insomma molto complicata. L’ex assessore alla legalità sarà convocato la prossima settimana a Palazzo dei Marescialli per esprimere una preferenza dinanzi la terza commissione competente sul collocamento fuori ruolo dei magistrati per incarichi politici ma anche sul loro rientro alla fine del mandato. Se nessuno dovesse eccepire problemi di “opportunità” allora il tribunale di Salerno potrebbe essere la scelta prediletta. Sempre che Narducci non preferisca lasciarsi per un po’ alle spalle la Campania. Del resto il ritorno a Campobasso, sarebbe un ritorno alle origini. Sulle spalle un ultimo scenario: e se ci fosse un posto disponibile ‘fuori ruolo’? Con questo governo è difficile ma Narducci, ci pensa”.

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