Ndragheta, la Procura di Salerno indaga su magistrati calabresi

Tre magistrati in servizio nel distretto di Corte d’appello di Catanzaro sono indagati dalla Dda di Salerno per avere violato i doveri di segretezza e riservatezza in relazione ad alcune inchieste in materia di ‘ndrangheta e narcotraffico. Lo scrive la Gazzetta del sud, aggiungendo che il gip di Salerno ha respinto la richiesta di applicazione della misura interdittiva nei confronti dei tre magistrati avanzata dal procuratore di Salerno, Franco Roberti, e dal pm della Dda Rocco Alfano, che contro tale decisione hanno presentato ricorso al Tribunale del riesame. Secondo quanto riferisce il giornale sono indagati un magistrato che è stato in servizio alla Dda di Catanzaro e due suoi colleghi imparentati tra loro, uno dei quali ha prestato servizio al Tribunale di Vibo Valentia. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti anche due funzionari della polizia e uno dei legali di fiducia di Pantaleone Mancuso, considerato il campo dell’omonima cosca di Limbadi (Vibo Valentia), oltre allo stesso boss. L’inchiesta della Dda salernitana è stata avviata dopo che i carabinieri del Ros, nell’ambito di una inchiesta della Dda di Catanzaro sulle cosche del vibonese, hanno effettuato intercettazioni telefoniche ed ambientali in alcune delle quali sarebbero stati registrati anche i magistrati. La Dda di Catanzaro ha quindi trasmesso gli atti alla Procura di Salerno, competente ad indagare sui magistrati del distretto della Corte d’appello catanzarese.

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