Mer. Lug 17th, 2019

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Neanche la ‘ndrangheta smonta il Pirellone, Formigoni non se ne va

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La giunta regionale della Lombardia è stata azzerata

La giunta regionale della Lombardia è “azzerata”, «procederò nei prossimi giorni a crearne una nuova ridimensionata nel numero». Lo ha detto Roberto Formigoni nel corso di una conferenza stampa a via dell’Umiltà. «Dopo i gravissimi fatti e le accuse emerse ieri, la mia reazione – ha sottolineato – è stata quella di dare un forte gesto di discontinuità, per dare il segno di un’assoluta estraneità alle logiche venute a galla».
Incassata dunque la fiducia della Lega, Roberto Formigoni tira un sospiro di sollievo. Il governatore potrà andare avanti, ma dovrà preparare in tempi brevi una nuova giunta con un programma preciso. La giornata romana del presidente della Regione Lombardia è iniziata in via dell’Umiltà, quando ha visto Angelino Alfano e Roberto Maroni. La riunione si è articolata in due momenti. Dopo un primo incontro a tre (iniziato dopo mezzogiorno e finito all’ora di pranzo), Formigoni, raccontano, sarebbe andato a palazzo Grazioli per informare Silvio Berlusconi. Solo dopo aver avuto l’ok politico del Cavaliere all’azzeramento della Giunta lombarda, il governatore è tornato nella sede nazionale del Pdl per l’incontro decisivo con Alfano e il segretario della Lega, durato oltre tre ore.
Il Presidente della Camera e leader di Fli, Gianfranco Fini, commenta in diretta: «Mi sembra un tentativo di mettere cipria sulla ferita. Vedremo se il cerotto resiste». Roberto Maroni smentisce elezioni regionali ad aprile insieme alle politiche. «Se Formigoni si fosse dimesso – dice Maroni – si sarebbe votato entro 90 giorni e non in aprile». Calderoli, però, non esclude le elezioni: «E’ auspicabile che Formigoni si dimetta in tempo utile per andare al rinnovo della regione Lombardia con le politiche, che presumibilmente dovrebbero svolgersi il 7 e 8 aprile 2013». Maroni ha convocato per sabato mattina un Consiglio federale della Lega. Angelino Alfano commenta: «Non si manda a casa un’amministrazione che ha governato e governa bene». «Da ieri – sottolinea ancora Alfano – Zambetti non fa più parte del Pdl». Formigoni afferma: «Zambetti mi aveva giurato solennemente per due volte di avere la coscienza pulita. Purtroppo devo prendere atto che Zambetti è uno spergiuro». In giornata boatos indicavano il Pdl pronto a far cadere le giunte di Veneto e Piemonte con governatori leghisti, se il Carroccio aveSse ritirato il proprio appoggio a Formigoni. Alfano smentisce: «Da parte nostra non c’è mai stata nessuna minaccia di correlazione tra Lombardia, Piemonte e Veneto. Non è nostra abitudine muovere minacce nei rapporti con i nostri alleati». Il dialogo con la Lega – secondo Alfano – è a volte «anche aspro, non privo di frizioni, ma schietto».

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