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Nel nome di Landolfo il giornalismo rilancia la cultura dell’ambiente

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Proclamati i vincitori del premio intitolato al popolare giornalista campano scomparso sei anni fa

Si è svolta questa mattina la cerimonia di consegna del Primo Premio di giornalismo alla memoria di Francesco Landolfo, ex segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, vicedirettore del quotidiano “Roma”, oltre che fondatore e presidente dell’Arga Campania (Associazione regionale dei giornalisti agricoltura, ambiente e territorio).
“La Campania sotto la lente” è il tema del premio che è stato assegnato a: Pietro Esposito per la sezione carta stampata; menzione speciale per Davide Cerbone e Francesco Gravetti; Peppe Iannicelli ed Enrico Deuringer (ex aequo) per la sezione radiotelevisione; Antonio Laurino per la sezione internet e foto/video reportage; menzione speciale ad Antonio Crispino e Rachele Tarantino.
Pietro Esposito (Il Giornalista) si è aggiudicato il premio dedicato alla carta stampata per un articolo, “Il lato appetitoso dei rifiuti” che annuncia una tecnica capace di trasformare gli scarti organici urbani in fertilizzante; un argomento ritenuto attuale per il riutilizzo dei residui di cibo, solitamente destinati a finire tra i rifiuti.
Menzione speciale per Francesco Gravetti (Il Mattino) con l’articolo “Acque più sane, sul fiume Sarno tornano a volare anatre e aironi”, riferito al fiume un tempo ritenuto il più inquinato d’Europa che oggi è tornato a essere popolato di flora e fauna di notevole interesse per l’agricoltura e per l’ambiente.
Altra menzione per Davide Cerbone (Il Mattino) per aver scritto l’articolo “Nelle campagne di Chiaiano tra vecchi timori e voglia di riscatto”, con cui evidenzia il problema dei rifiuti a ridosso di coltivazioni pregiate nel territorio di Chiaiano.
Enrico Deuringer (Tgr Campania, il settimanale) si è aggiudicato il premio per la sezione radiotelevisione per un filmato dal titolo “Un’eccellenza del Mezzogiorno. Laboratorio di genomica e medicina molecolare dell’Università di Salerno-Baronissi”, un argomento che anticipa il futuro di una branca di scienza che sta facendo passi da gigante anche al Sud.
Peppe Iannicelli (Canale 21) si è aggiudicato il premio per la sezione radiotelevisiva in ex aequo per il filmato “Scienza e agricoltura, salute e turismo, storia e qualità della vita nella Campania Felix”, con un video realizzato nel salernitano per informare della creazione di orti familiari curati da chi si dedica alla coltura di ortaggi da dividere con familiari e condomini.
Antonio Laurino (nonsolonola.it) si è aggiudicato il premio per la sezione internet foto/video reportage. Laurino ha filmato il degrado ambientale dei tre comuni dell’area del napoletano nel video denominato “Disastro ambientale, scoperti sversamenti di acque nere e rifiuti nelle campagne di Liveri, San Paolo Belsito e Nola”. 
Menzioni speciali per “La terra dei fuochi”, di Antonio Crispino (corriere.it), che ha filmato quanto accade nell’hinterland napoletano con lo sversamento nei pressi delle abitazioni di rifiuti tossici, per Rachele Tarantino (corrieredelmezzogiorno.corriere.it) per “Nel verde marcio del Parco del Vesuvio. Qui i rifiuti sotterrati si fondono con la terra”, sullo smaltimento illecito dei rifiuti.
Il tema del Premio ha un chiaro riferimento al mondo dell’agricoltura, dell’ambiente e della ricerca scientifica. Il tema più affrontato e sviscerato nelle sue varie sfaccettatura è stato “i rifiuti nell’ambiente”.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso la sede dell’Istituto di cultura meridionale, in via Chiatamone a Napoli.
Il premio è stato organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Campania, dall’Associazione napoletana della stampa, dal quotidiano “Roma” e dall’Arga Campania.
La giuria del premio “Landolfo” è composta dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, dal presidente dell’Assostampa Enzo Colimoro, dal direttore del “Roma” Antonio Sasso, da Geppina Landolfo e Gianpaolo Necco dell’Arga Campania.

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