Nel Pd vince la linea giacobina: esclusi gli indagati, cambiano le liste

Nel Pd vince la linea giacobina: esclusi gli indagati, cambiano le liste

Nicola Caputo, consigliere regionale della Campania, eletto a Caserta, e fresco vincitore delle primarie per le candidature al parlamento, è stato escluso dalle liste per le prossime elezioni. La decisione è stata assunta della commissione nazionale di garanzia che però si è concentrata «la deroga concessa dal Comitato elettorale nazionale», considerandola decaduta. Caputo è stato raggiunto da un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta su presunti falsi rimborsi per i consiglieri regionali della Campania. Naturalmente, questa decisione ha comportato uno slittamento delle posizioni all’interno delle liste già definite. «Cerchiamo di dare l’esempio, a prescindere dal tornaconto elettorale»: lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a margine della inaugurazione di un circolo del suo partito a Milano, a proposito della decisione di togliere dalle liste elettorali due candidati della Sicilia e uno della Campania. «Spero che si cominci a capire – ha proseguito – che quello che diciamo facciamo. Abbiamo delle regole molto severe che applichiamo. Sia chiaro che restiamo garantisti, siamo per la presunzione di innocenza, non stiamo parlando né di condannati né di colpevoli». Il segretario del Pd ha poi voluto sottolineare con forza che «c’è un bene da tutelare, che è la credibilità della politica, che è finita sotto i piedi in questi anni e che bisogna assolutamente ripristinare». «Ho fiducia – ha ribadito – che venga compresa la nostra posizione in Sicilia e in Italia».
Esclusi anche i siciliani Mirello Crisafulli e Antonio Papania che non saranno candidati per il Pd alle prossime elezioni politiche. Lo ha deciso la commissione nazionale di garanzia presieduta da Luigi Berlinguer «in base a un criterio di opportunità». Bocciature che rischiano di scatenare la rivolta del partito siciliano, che si era già mosso a difesa dei suoi esponenti.

m.amelia

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