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Nella cavea dell’Aula

Nella cavea dell’Aula

Gli intensi versi di Rino Mele per “fotografare” l’aula di Montecitorio nella quale si vota da alcuni giorni per l’elezione del Capo dello Stato

Rino Mele

Rino Mele

Nella cavea dell’Aula

i lupi stracciano la voce. Il braccio

sulla spalla di Alfano,

Bersani sorride nel gelo di una danza.

Poveri narcisi, i cani

fanno la guardia a se stessi,

scivolano obliqui i pastori tra l’ombra,

resta il vuoto delle pecore

uccise. In due giorni

hanno divorato il vento, chiesto a Dio

l’anima. Non sazi, non

pacificati, vicini all’ultimo burrone.

 

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