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Nella terra dei fuochi è lo Stato che ha tradito il popolo

Nella terra dei fuochi è lo Stato che ha tradito il popolo
di don Aniello Manganiello
Il pentito Carmine Schiavone

Il pentito Carmine Schiavone

La secretazione per lunghissimi anni degli atti relativi alle esplosive dichiarazioni del pentito Schiavone sui rifiuti tossici interrati in Campania ci fa porre, sempre di più, molti interrogativi sulla legittimazione dello Stato ad essere Stato. Il lungo silenzio calato su quegli atti e sugli anni in cui la camorra avvelenava la terra, le colture e l’acqua ha provocato un disinteresse rispetto al problema che, probabilmente, poteva essere evitato. Se quelle dichiarazioni fossero diventate di dominio pubblico, probabilmente, non ci saremmo trovati nelle attuali condizioni. Dopo gli accertamenti sulla loro attendibilità, io avrei fatto leggere quegli atti nelle scuole, per formare la coscienza dei giovani, mettendoli in guardia dai rischi che la camorra fa correre alla salute, alla libertà e alla dignità del popolo.

Se lo Stato avesse parlato di quelle deposizioni, rendendo i contenuti di dominio pubblico, sarebbero state impedite sul nascere le contiguità per lunghi anni hanno favorito la camorra in questa turpe azione. Senza amministratori e politici corrotti e senza il sostegno o il silenzio delle mele marce che ci sono nelle forze dell’ordine la camorra potrebbe fare davvero molto poco.

Lo Stato ha scelto invece il silenzio, la secretazione ed ha fatto crescere la delusione e la sfiducia nelle istituzioni. La convinzione più diffusa, nella terra dei fuochi, è che ci troviamo di fronte uno Stato incapace, inadeguato, inaffidabile e, talvolta, complice dei poteri criminali. Cosa può pensare un cittadino che verifica sulla propria pelle l’assenza di ogni attività finalizzata a mettere in sicurezza la terra e l’acqua?

Ormai i danni sono stati fatti e non ci resta che auspicare l’utilizzo dell’esercito per il controllo del territorio. Le istituzioni hanno fallito e da più parti è diffusa la convinzione che i traffici illeciti di rifiuti continuano. Dobbiamo perlomeno impedire che, in attesa delle bonifiche, si continui ad avvelenare la terra. Ce lo chiedono i nostri bambini che quotidianamente si ammalano di tumore, lo dobbiamo a loro, alla loro infanzia ferita e rapita.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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