Nell’Idv volano gli stracci, Formisano contestato dagli ex a Napoli

Nell’Idv volano gli stracci, Formisano contestato dagli ex a Napoli

Momenti di concitazione nel corso di un’assemblea aperta agli iscritti e ai simpatizzanti di Italia dei Valori a Napoli. Il deputato Nello Formisano, che assieme a Massimo Donadi (entrambi nella foto) ha lasciato Idv, è stato contestato dal suo ex collega di partito Antonio Palagiano che lo ha invitato ad andar via con toni accesi. Formisano era giunto nella sala dove si stava svolgendo l’incontro in ritardo e si era seduto nella ultime file, quando dal tavolo degli interventi l’onorevole Palagiano ha iniziato ad urlare: «Stiamo lavando i nostri panni sporchi in casa, tu non sei invitato. Non fai più parte del nostro partito. Qui non ci puoi stare». Ha tentato di riportare la calma Vincenzo Ruggiero, coordinatore cittadino di Idv, che ha sottolineato come ognuno fosse libero di ascoltare i lavori. Nella concitazione è poi intervenuta anche Pina Tommasielli, assessore allo Sport e alle pari opportunità del Comune di Napoli, che ha urlato: «Vergogna, così avete ucciso il partito». Formisano ha tentato di esporre il proprio pensiero, ma poi ha lasciato la sala. Avvicinato dai giornalisti ha detto: «Volevo salutare alcuni amici e dire loro che li porto nel cuore. Non pensavo di fare una provocazione, ma che con alcuni ci possa essere un percorso comune». Mentre Formisano parlava con la stampa, anche il sindaco Luigi de Magistris ha lasciato l’hotel di Piazza Garibaldi senza salutare il deputato. Massimo Donadi e Aniello Formisano oggi si sono dimessi dal partito dell’Italia dei Valori e dal gruppo alla Camera iscrivendosi al gruppo Misto. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa alla Camera. «Da oggi – ha spiegato Donadi – lavoriamo alla costruzione di un nuovo soggetto politico che prende le mosse dalle centinaia di dirigenti dell’Idv che ci hanno contattato e ci hanno chiesto di andare fino in fondo». Un soggetto che «sarà presentato entro la fine del mese con il suo simbolo e la sua squadra». «Ieri sera – ha raccontato Donadi – c’è stata una riunione di quattro ore durante la quale abbiamo chiesto una verifica seria, franca e chiara sulla cronaca degli ultimi sei mesi davvero brutti dell’Idv: si è partiti dalla foto di Vasto e poi di fatto si è bruciata ogni possibilità e speranza di ricomporre quella foto; ci sono stati attacchi sconsiderati a Napolitano e continue aggressioni verso il pd nostro potenziale alleato; abbiamo perso tra il 50 e il 60% dei consensi, in Sicilia è stata una assoluta debacle. Abbiamo dato l’immagine di un partito senza una linea chiara. La sintesi di Di Pietro alla fine del dibattito è stata: va tutto bene, madama la marchesa, avanti così, comunque vada sarà un successo». «Questo – ha proseguito – è stata davvero la parola fine, lo è per me oggi, all’esperienza politica nell’Idv. Perché Di Pietro ha dimostrato di non saper comprendere che il paese ha bisogno di un nuovo governo stabile e che si consolidi la prospettiva di un governo riformista di centrosinistra che ha bisogno di sobrietà. Questo non appartiene più al dna dell’Idv. Il mio dissenso nasce mesi fa e dopo una notte di riflessione ho deciso di annunciare le mie dimissioni dal gruppo e dal partito ma non sarà una resa di fronte alla voglia di fare politica che è tanta. Voglio dare una risposta agli iscritti, a chi ha chiesto di non mollare questa battaglia».
«Cominciamo a lavorare da oggi – ha spiegato Donadi – a un nuovo progetto politico che raccolga il testimone di una battaglia di dieci anni, un impegno politico che rivendichiamo con orgoglio ma che oggi non è più testimoniato. Non si tratterà di un raduno di ex combattenti o di reduci dell’Idv. C’è la volontà di andare oltre: vogliamo aprire il dialogo con altri soggetti come i Moderati per il Piemonte del deputato del Pd Giacomo Portas», presente alla conferenza stampa di oggi, o «il movimento arancione di Luigi De Magistris». Non con Leoluca Orlando però, perché, ha spiegato Donadi, «l’inizio della fine dell’Idv è stata un’intervista in cui Di Pietro ha detto che il partito era morto togliendo ogni speranza, il giorno dopo Orlando ha fatto lo stesso. Io non voglio stare con chi ha ucciso l’Idv ma con chi crede che la politica sia viva. Oggi non c’è bisogno di prime donne ma di una squadra è finito il tempo dei leader carismatici». Donadi ha spiegato di non avere diritto a nessuna parte del finanziamento pubblico dell’Idv, che la cosa non gli interessa perché «la politica si può fare anche senza finanziamenti». Quindi l’ex capogruppo Idv ha fatto sapere che con Formisano chiederà «un incontro a Napolitano per esprimergli la nostra stima e il nostro apprezzamento per quanto ha fatto».

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *