Nell’inferno dell’editoria tradizionale: Time taglia 700 posti

Nell’inferno dell’editoria tradizionale: Time taglia 700 posti

La crisi dell’editoria fa strage anche negli Stati Uniti d’America, dove Time si prepara a tagliare 700 posti di lavoro. La notizia dei tagli in seno al gruppo che edita l’omonimo settimanale oltre ad altri 20 magazine tra cui Fortune sta facendo rapidamente il giro del mondo.
Il sito Internet Business Insider ha dato la notizia nella giornata di ieri, citando anche una fonte interna alla società, secondo cui i tagli si realizzeranno entro il primo trimestre del 2013. Si tratta di tagli che non riguarderanno solo i giornalisti, già in passato oggetto di licenziamenti, ma riguarderanno tutti i dipendenti dei vari settori dell’azienda. I 700 tagli andranno a incidere su una potente realtà editoriale che sfiora le 8.000 unità di dipendenti.
Il sito che ha fornito la notizia specifica anche che il problema del gruppo, controllato da Time Warner, risiede nell’incapacità di generare profitti attraverso i suoi vari siti internet. A quanto emerge dai dati, lo scorso settembre i ricavi della società sono calati nettamente nei primi nove mesi dell’anno. Nel solo terzo trimestre, i ricavi da abbonamenti sono scesi del 6% mentre quelli da raccolta pubblicitaria sono calati del 5%. Un segno, questo, ha sottolineato la fonte al sito Internet Business Insider, di quanto sta accadendo all’editoria tradizionale: i lettori preferiscono accedere alle informazioni in maniera alternativa rispetto al solito. Ma, e qui sta la nota dolente, nel gruppo che edita il Time, i ricavi da pubblicità sul web non hanno bilanciato i cali che ha registrato la carta stampata.
È opportuno ricordare che Time Warner – nata negli anni Novanta dalla fusione del primo gruppo editoriale americano “Time” e la “Warner Communications” – è una società che, oltre al campo dell’editoria, opera nei settori di cinema, televisione internet e, più in generale, telecomunicazioni.
In America c’è attesa tra gli esperti e appassionati del settore perché il prossimo sei febbraio Time Warner pubblicherà i conti del quarto trimestre e dell’intero 2012; solo allora il futuro del gruppo potrà apparire più chiaro.

(b. r.)

Barruggi

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