Dom. Set 15th, 2019

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“Nessuna sanzione penale per la diffamazione a mezzo stampa”

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La Corte europea dei diritti dell’uomo: l’informazione prevale sul rispetto dell’altrui reputazione

Foto: modiv.it

Foto: magarelli.net
Foto: magarelli.net

Il reato di diffamazione non può prevedere alcuna sanzione penale.
Lo dice, in una sentenza, la Corte europea dei diritti dell’uomo. Nel testo della decisione si dà ragione a due giornalisti portoghesi, che erano stati condannati inizialmente per diffamazione. Per i giudici, che si sono espressi sul caso dei due cronisti, le autorità portoghesi, condannando i giornalisti, avrebbero violato il diritto alla libertà di espressione. I due cronisti erano stati condannati a pagare una multa pari a 3.620 euro e 5.000 euro per danni morali alla Corte di Appello di Lisbona, che li aveva ritenuti colpevoli di aver diffamato l’allora presidente della regione di Madeira.
La sentenza è una delle rare occasioni in cui la libertà di espressione viene fatta prevalere sul rispetto della reputazione altrui e sicuramente farà discutere a lungo sulla necessità o meno di condanne penali.
In Italia il reato è punito dal codice penale ma solitamente, tranne rare occasioni, risolvibile con un risarcimento civile.
Nella storica sentenza della Corte europea, i giudici sottolineano che il tribunale portoghese “condannando i giornalisti ha rotto l’equilibrio che deve esserci tra la salvaguardia del diritto alla libertà di stampa e quello del vicepresidente della regione di Madeira a veder protetta la sua reputazione”.
Inoltre, i giudici hanno fatto notare che “indipendentemente dalla severità della condanna inflitta, l’esistenza stessa di una sanzione penale in questo caso è tale da provocare un effetto dissuasivo sul contributo che la stampa porta al dibattito su temi di interesse generale, che non può essere ammesso che in casi particolarmente gravi”.
La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo diventa particolarmente attuale nel nostro Paese, in cui da tempo – dopo il caso del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti – si è al lavoro per un progetto di riforma della vecchia legge sulla diffamazione.
(b.r.)

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