Mar. Lug 16th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

New York Times: ecco i gesti con cui “parlano” gli italiani

2 min read
È una lingua alternativa che consente di esprimersi efficacemente senza aprire bocca

gesto-mano-mani-ciao_3229324Gli italiani hanno un modo di gesticolare eloquente ed elegante. Lo dice il New York Times che oggi dedica al modo di gesticolare dei nostri connazionali un articolo sull’edizione web. I gesti sono stati anche classificati da Isabella Poggi, docente di psicologia a Roma Tre, esperta di gesticolazione: sono 250 e dovrebbero essere tutti quelli che gli italiani usano nel mezzo delle conversazioni. A corredo del pezzo pubblicato sul New York Times – intitolato “When italians chat, hands and fingers do the talking” – c’è un video, girato a Roma, con cui si tenta di spiegare ai lettori alcuni dei 250 gesti. Insomma, sono delle vere e proprie lezioni di italiano in gesti, quelle contenute nel video che il popolare quotidiano americano ha pubblicato sul proprio sito internet.
I gesti catalogati vanno dal classico “cosa vuoi?”, che molti interpretano accostando al pollice tutte le dita della mano, al gesto lento e circolare del braccio che esprime “non curanza”. Alcuni gesti, in particolare, pare evidenzino il fatalismo e la rassegnazione degli italiani, come per esempio il gesto di alzare le spalle alla domanda su quando passerà l’autobus alla fermata.
Per il quotidiano americano c’è una eloquenza nei gesti degli italiani che è del tutto paragonabile a quella delle parole e che si spiegherebbe solo andando a ritroso nel tempo: i gesti sarebbero una vera e propria lingua ideata dagli italiani durante le numerose occupazioni subite per sviluppare una forma alternativa di comunicazione, soprattutto per non essere compresi.
In quel “teatro a cielo aperto che è Roma” – scrive il New York Times – i “personaggi” parlano con le mani e con la bocca, allo stesso modo. Al telefono, al volante o con una sigaretta in mano, “gesticolano con un’invidiabile ed elegante coordinazione”.
Nell’articolo si parla anche dei gesti che sono oramai parte integrante anche della vita politica italiana: si ricorda, per esempio, il dito medio mostrato da Umberto Bossi e i segnali di apprezzamento di Silvio Berlusconi per la first lady statunitense, Michelle Obama al G20 del 2009.

(b. r.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *