Ven. Ago 23rd, 2019

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Newsweek, svetta tra i grattacieli l’ultima versione cartacea

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Con la scritta “#LastPrintIssue” la copertina celebrativa della storica rivista diventata online

Foto: giornalettismo.com

Foto: giornalettismo.com

I grattacieli di Manhattan in bianco e nero, in versione anni Cinquanta e la scritta “#LastPrintIssue”. È la copertina dell’ultima copia cartacea dello storico settimanale americano Newsweek.
L’inizio del nuovo anno segna la fine della versione cartacea di Newsweek. Come annunciato da tempo, lo storico settimanale statunitense chiude i battenti in versione cartacea ma continuerà a vivere su internet. Dopo ottanta anni di onorata esistenza, il settimanale chiude la sezione cartacea con un hashtag in prima pagina: un segnale che evidenzia la scelta della Rete e dei social network e che allo stesso tempo rappresenta una nuova sfida per il settimanale fondato nel 1933 con sede a New York. Nei momenti migliori della sua lunga storia, il settimanale ha raggiunto anche 4 milioni di copie vendute, diventando a tutti gli effetti il concorrente di Time.
Sullo sfondo della copertina dell’ultimo numero di carta ci sono, in una foto in bianco e nero, i grattacieli di Manhattan, tra i quali svetta la stessa sede del settimanale e il titolo a tutta pagina è #LastPrintIssue, che tradotto in italiano significa “l’ultima copia di carta”. Si tratta di una copertina che rappresenta un misto di autocelebrazione nostalgica e di modernità.
L’annuncio della fine della pubblicazione cartacea era stato dato già nel mese di ottobre.
Tra i principali motivi della chiusura della testata cartacea vi è la crisi che colpisce anche in America l’editoria: un calo vertiginoso delle vendite ha pesato sulla decisione editoriale di puntare solo ed esclusivamente sull’informazione on line a partire dal 2013.
Il giornale apparteneva al gruppo che edita il Washington Post: nel 2010 venne ceduto alla cifra simbolica di 1 dollaro al magnate dell’alta fedeltà Sydney Harman per poi fondersi con il sito Daily Beast della britannica Tina Brown, ex direttrice del New Yorker e Vanity Fair.

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