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Nichi Vendola assolto dal gup: “Il fatto non sussiste”

Nichi Vendola assolto dal gup: “Il fatto non sussiste”

Foto: giornalettismo.com

Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, è stato assolto con formula piena nel processo in cui era imputato per abuso d’ufficio assieme all’ex direttore generale dell’Asl di Bari, Lea Cosentino.
La vicenda sui cui il gup si è pronunciata è quella relativa alla sponsorizzazione del chirurgo toracico Paolo Saredelli per il posto di primario all’ospedale San Paolo di Bari, denunciata dalla Cosentino in un interrogatorio in Procura, nell’ambito della maxinchiesta sulla sanità pugliese. Nella scorsa udienza, i pm Bruno, Bretone e Digeronimo avevano chiesto la condanna, con la formula del rito abbreviato, a 20 mesi di reclusione per ciascuno dei due imputati. La parte civile, Marco Luigi Cisternino, un medico che si ritiene danneggiato dalla scelta di Sardelli, ha chiesto una provvisionale sul risarcimento del danno di 50 mila euro a ciascuno dei due imputati. Ma gli stessi avvocati di Lea Cosentino – come sottolineato dal governatore che si è detto sempre tranquillo del suo operato – avevano contribuito ad alleggerire la posizione di Vendola, sostenendo che nella sponsorizzazione del primario non c’era stato reato.
“Sono felice, mi è stata restituita la vita” – ha commentato, commosso, Vendola l’assoluzione con formula piena perché “il fatto non sussiste”.
L’assoluzione è anche una notizia che riguarda il futuro politico del presidente della Regione: “Se condannato, mi ritiro dalla vita pubblica” – aveva affermato Vendola nei giorni scorsi. La decisione era fondamentale non solo per il futuro del governatore della Puglia e leader di Sel, ma anche per gli equilibri politici nazionali, con Vendola candidato alla guida del centrosinistra.
Su Twitter, il governatore ha poi commentato: “Sono una persona per bene e la giustizia bisogna rispettarla”.
Soddisfatta dell’assoluzione anche Lea Cosentino che ha dichiarato: “Giustizia è fatta” e poi ha aggiunto “Sono veramente sollevata, soddisfatta e contenta per me, ma anche per il presidente Vendola, che può ricominciare la sua lotta per le primarie”.
Il governatore della Puglia si è presentato in Tribunale al fianco del compagno, Ed Testa: è una delle prime occasioni ufficiali in cui la coppia appare assieme.
Sulla decisione di ritirarsi dalla vita pubblica ha spiegato: “Quello che avevo deciso era sincero: non avrei potuto esercitare le mie pubbliche funzioni con quel sentimento dell’onore che è prescritto dalla Costituzione. Mi sarei ritirato dalla vita pubblica”. Poi ha aggiunto: “Per me non era e non è mai in gioco soltanto una contestazione specifica rispetto a cui penso di poter documentare l’assoluta trasparenza dei miei comportamenti. Ho vissuto un’intera vita sulle barricate della giustizia e della legalità. Oggi mi è stato restituito questo”.
“Avere appreso che il presidente Vendola è stato assolto è la conferma di una giustizia, nei confronti non solo del presidente, che vedeva infangato con questa insinuazione il suo nome e la sua integrità morale, ma se mi permettete anche il mio nome, che è stato tirato in questo carrozzone mediatico procurandomi tanta amarezza” – ha detto Paolo Sardelli, primario di chirurgia toracica dell’ospedale di Bari, alla notizia dell’assoluzione del governatore Nichi Vendola. Vendola era accusato dalla Procura di Bari di aver imposto la riapertura dei termini di un concorso per primario, proprio per favorire la sua nomina.
La sentenza di assoluzione di Vendola ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche all’intero Sel. “La sentenza – ha scritto Sinistra Ecologia e Libertà Campania in una nota – ha dimostrato, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, la differenza tra il Presidente di Sinistra Ecologia e Libertà e chi, nonostante abbia ricevuto condanne definitive, siede ancora nei luoghi della decisione politica ed amministrativa. Il comportamento di Nichi Vendola, dichiaratosi subito disponibile a essere giudicato e, addirittura a chiedere il rito abbreviato, è una lezione di stile che fa bene a un partito, a uno schieramento politico e alla
democrazia italiana. L’augurio di SEL Campania – concludono i responsabili del partito in una nota – è che il codice di condotta adottato in Puglia da Nichi Vendola possa diventare un esempio e una bussola per la rinascita politica e morale dell’intero Paese”.

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