Nicola Cosentino, l’uomo di ‘Gomorra’

Nicola Cosentino, l’uomo di ‘Gomorra’
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Arrestato come un comune delinquente, ‘Nick o’ mericano’, al secolo Nicola Cosentino. L’uomo di punta di Berlusconi in Campania, che aveva costruito il potere di ForzaItalia e del Popolo delle Libertà fin dagli inizi. L’uomo che aveva avuto l’incarico di smantellare il predominio politico del Pds-Ds-Pd in Campania.Una Regione strategica, dove si vincono o si perdono le elezioni nazionali. Dopo il primo arresto dello scorso anno, ora Nicola Cosentino viene arrestato come un camorrista tra i tanti. Un camorrista che ha costruito la sua fortuna con “estorsioni, concussione, illecita concorrenza con violenza e minaccia, calunnia, favoreggiamento personale e riciclaggio, tutti reati aggravati dal metodo mafioso”: come recita il mandato di arresto. Agli arresti anche i fratelli Antonio e Giovanni e i fratelli del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria. Le indagini su Cosentino partono dalla Eco4, la società casertana per la gestione dei rifiuti e si estendono alle aziende di distribuzione di carburanti: il portafoglio di famiglia. Ci sono i suoi interessi anche dietro la strage di Viareggio -32 morti-, il rogo di un carico di combustibile che viaggiava a condizioni di favore sui treni delle Fs di Mauro Moretti, quello degli stipendi ‘poveri’ dei manager. Da un lato l’amicizia con Francesco ‘Sandokan’ Schiavone e Ciccio Bidognetti, e dall’altro il sodalizio con i leader campani del Centrodestra. E su tutti il padrino Silvio Berlusconi, che nel 2008 lo nomina sottosegretario all’Economia con delega al Tesoro. Ci sono dubbi sulle responsabilità e le ragioni del disastro della nostra terra?

redazioneIconfronti

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