Niente stipendi, i lavoratori bloccano il termovalorizzatore

Niente stipendi, i lavoratori bloccano il termovalorizzatore

E’ terminato solo in tarda mattinata il blocco stradale ad Acerra per mancati pagamenti di circa 6 mensilità ai dipendenti degli ex Consorzi di bacino, addetti alla raccolta rifiuti durante la gestione commissariale dell’emergenza in Campania. I sindacati che sostengono le ragioni dei lavoratori del Consorzio Unico di Bacino di Napoli e Caserta – che oggi in centinaia hanno manifestato davanti alla sede del termovalorizzatore  – hanno sciolto il presidio solo quando hanno ottenuto una convocazione a Roma per venerdì prossimo, nella sede della Protezione Civile, per discutere dello sblocco dei fondi relativi al comparto (12,5 milioni di euro per Napoli e 5 milioni per Caserta).  Da questa mattina, circa un centinaio di persone hanno protestato creando uno stop al traffico nelle strade di accesso al termovalorizzatore, l’unico impianto di smaltimento dei rifiuti di questo tipo in Campania. La vertenza, legata allo scioglimento dei consorzi, si trascina da tempo con un tavolo nazionale. Una riunione è già programmata il 6 novembre prossimo. Sono circa duecento i lavoratori del Consorzio Unico di Bacino di Napoli e Caserta ora davanti l’ingresso del termovalorizzatore di Acerra, nel Napoletano. Un gruppo di dimostranti – dopo un colloquio con le forze dell’ordine presenti sul posto – ha allestito di fronte all’ingresso un gazebo che servirà da riparo per quanti parteciperanno al presidio permanente indetto dal sindacato Azzurro e dalle altre organizzazioni sindacali che stanno sostenendo la protesta dei lavoratori del settore rifiuti della Campania.

m.amelia

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