Lun. Set 16th, 2019

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“No baggage policy” per gli eroi della Maratona di New York

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La maratona di New York e la No baggage policy: viva sorpresa e numerose proteste.
di Vincenzo Pascale (da N.Y. City)

La decisione da parte del New York Road Runners Club (NYRRC) di adottare a partire dalla prossima maratona di New York in programma, domenica 4 novembre 2012, la No baggage policy ha suscitato viva sorpresa e numerose proteste tra le migliaia di podisti che ogni novembre convergono a New York da ogni parte del mondo per correre quella che viene definite la regina delle maratone. 42.195 km tra i principali quartieri di New York prima dell’apoteosi con l’arrivo a Central Park salutato da centinaia di migliaia di spettatori.
Ma cos’è la No baggage policy?
Si tratta di vietare l’uso di un ampia borsa che viene consegnata al momento del ritiro del numero di gara della maratona, nella quale vengono posti gli indumenti di ricambio e a volte anche dei medicinali che ogni concorrente porta con sé. La Maratona di New York parte dal quartiere di Staten Island, esattamente da Fort Hamilton, un’ampia area militare capace di contenere tra organizzatori e podisti oltre 100mila persone alle quali si aggiungono i mezzi dell’organizzazione ed i furgoni delle società di servizio che trasportano il bagaglio dei concorrenti. Il via alla Maratona è dato solitamente alle 10, ma alla partenza bisogna arrivarci almeno tre ore prima senza contare l’ora di trasporto necessaria per arrivare a Staten Island. L’area di partenza, a ridosso del famoso ponte di Verrazzano è un’ampia baia marina ventilatissima e spesso piovosa, condizioni climatiche che i concorrenti fronteggiano indossando numerose maglie e felpe che poi ripongono nel bagaglio che viene consegnato ad una ditta di trasporto e ritirato all’arrivo non senza tanti affanni. All’arrivo ogni concorrente si reca presso un furgone numerato al quale ha consegnato il bagaglio per ritirarlo, rifocillarsi, ma soprattutto coprirsi dopo uno sforzo fisico di oltre tre ore, per la media, alcuni atleti concludono la gara in 5,6 e persino 7 ore.
Perché l’organizzazione della Maratona di New York ha scelto di adottare questa strategia? Ufficialmente per eliminare i tempi di attesa per ritirare il bagaglio, in compenso a coloro che tagliano il traguardo verrà offerto un giubotto capace di ritenere il calore corporeo e preservarli da eventuali malanni bronchiali. Sicuramente la scelta della No Baggage policy permetterà un notevole risparmio di tempo a coloro che taglieranno il traguardo e che dovranno preoccuparsi di far presto a rientrare in albergo o nelle loro abitazioni per riparsi dal pungent freddo novembrino di New York. Ai tanti stranieri e a coloro che provengono da fuori New York non resta da affidarsi a qualche amico che li aspetti alla partenza con una coperta di lana o una pesante giacca a vento.

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