Nodo Caldoro al pettine, governatore contestato a Salerno

Caldoro con Cosentino
Caldoro con Cosentino

I nodi vengono al pettine nella Campania disamministrata e con il cappio al collo della precarietà. Abbiamo riferito nei giorni scorsi della specificità negativa della vertenza Campania, così come emerge dalle ricerche Svimez,. Dalle analisi del Cnel, dalle proteste degli edili, tutti concordi nel denunciare la paralisi assoluta dell’amministrazione Caldoro, sempre più incapace nell’affrontare una situazione drammatica che esigerebbe altre capacità amministrative e soprattutto una strategia che l’attuale Giunta dimostra di non avere assolutamente.
Nel tardo pomeriggio, il governatore che era intervenuto ad una manifestazione politica a Salerno, per sostenere il Pdl, è stato duramente contestato da un gruppo di operai idraulico-forestali che ha fatto irruzione nell’albergo al centro della città mentre era in corso il convegno. Il presidente della Regione ha dovuto sospendere il proprio intervento da poco iniziato per le proteste degli operai da quindici mesi senza stipendio. La polizia ha dovuto fare irruzione nella sala (non c’era, peraltro, l’annunciato pienone, segno della profonda crisi del Pdl a Salerno e in Campania) e solo così la protesta si è conclusa.
Caldoro ha ritenuto ingiusta la protesta, dal momento che ”abbiamo trovato la disponibilità di risorse per i prossimi due anni per la forestazione, e c’é una copertura economica – ha affermato – che non c’era fino a quindici giorni fa. Ora bisogna recuperare i ritardi e io faccio un appello ai Comuni che devono essere più protagonisti in questo settore perché solo loro che devono intervenire realmente”.
“Mi meraviglio che veniate da chi vi ha risolto il problema individuando le risorse. La vecchia amministrazione, di fatto vi aveva fatto licenziare”, ha affermato il governatore, rivolgendosi agli idraulico-forestali della Cgil che lo contestavano.
Le altre forze politiche non credono ad una parola soltanto di Caldoro, che sulla questione non avrebbe affatto affermato il vero. “Il governatore annuncia di aver trovato le risorse per finanziare il comparto della forestazione. Peccato che si tratti esclusivamente di fondi nazionali, non sufficienti a coprire il fabbisogno del territorio regionale”. Ad affermarlo è il responsabile Agricoltura del Pd Campania, Corrado Martinangelo. “Se non fosse intervenuto il Ministro Barca con lo sblocco di Fondi Fas la Campania non avrebbe avuto alcuna risorsa per il settore, visto che sul Bilancio regionale 2012 è stata stanziata una somma pari a 0 euro – continua Martinangelo – Il tutto mentre 4500 lavoratori forestali aspettano anche quindici stipendi arretrati e non hanno alcuna certezza per il futuro. Come Pd abbiamo già proposto un Piano Triennale per sostenere e riformare la forestazione, intanto premeremo affinché nel Bilancio 2013 si appostino le risorse necessarie ad integrare quelle nazionali e comunitarie. Infine, siamo sempre in attesa che Caldoro si decida a nominare finalmente un assessore all’Agricoltura, la cui clamorosa mancanza gli è stata rimproverata persino dal ministro Catania, suo fido alleato dell’Udc”.

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