Lun. Ago 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Noi sindaci del terremoto chiediamo solo che lo Stato mantenga i patti

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A 32 anni dal disastroso evento sismico del 23 novembre 1980, può sembrare anacronistico occuparsi del completamento della ricostruzione dei comuni terremotati, nonostante sia ancora evidente una “ferita sociale inguaribile”, aggravata dalla estrema lentezza per la erogazione dei fondi programmati dai vari Governi che si sono succeduti nel tempo. Ma, la trasferta romana della delegazione degli Amministratori avellinesi di ieri, impone una riflessione sulla questione. Andiamo per ordine.
Franco
di Franco Addeo*

FrancoA 32 anni dal disastroso evento sismico del 23 novembre 1980, può sembrare anacronistico occuparsi del completamento della ricostruzione dei comuni terremotati, nonostante sia ancora evidente una “ferita sociale inguaribile”, aggravata dalla estrema lentezza per la erogazione dei fondi programmati dai vari Governi che si sono succeduti nel tempo. Ma, la trasferta romana della delegazione degli Amministratori avellinesi di ieri, impone una riflessione sulla questione. Andiamo per ordine. Il Gruppo di lavoro per il Completamento della ricostruzione dei Comuni terremotati della Regione Campania costituito con D.D. n° 1387 dell’11/02/2011, di cui lo scrivente ha fatto parte con funzioni di Segretario, con relazione conclusiva del proprio incarico, ha definito le residue esigenze di ogni Comune, accertando che per mettere la parola “fine” alla ricostruzione in Campania è necessario un importo stimato in circa 2 miliardi di euro. Stante l’attuale congiuntura economica si ha la celata consapevolezza, da parte di tutti, che gli aventi diritto al contributo hanno tra le mani una pretesa che, anno dopo anno, diventerà sempre più inesigibile. Tuttavia, si auspica che, chi sarà investito della competenza amministrativa e politica della tematica “completamento ricostruzione”, non lasci al suo destino un immane lavoro di monitoraggio, accertamento e vigilanza sino ad ora svolto. Allo stato attuale, i Comuni terremotati della Campania sono in attesa della erogazione di un importo complessivo di 176 milioni di euro, rinvenienti per 80 milioni di euro dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture n° 13333 del 30/12/2008, per 51,4 milioni di euro dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture n° 3724 del 26/03/2010 e per 45 milioni di euro, quale ultima rata del finanziamento di cui alla delibera CIPE n° 37 del 22/03/2006. Orbene, quali sono le cause di questa agonizzante lentezza di trasferimento dei fondi ai Comuni ? Senza entrare troppo nei dettagli burocratici della finanza e contabilità pubblica e per semplificare il concetto, diciamo che la ricostruzione dei Comuni terremotati viene finanziata mediante l’accensione di mutui da parte della Regione Campania con oneri a carico del bilancio statale, il cui ricavato deve essere utilizzato secondo quanto stabilito da appositi piani di riparto del CIPE. Ne risulta una spaventosa procedura, altamente articolata, che richiede uno stretto rapporto di lavoro tra la Regione Campania ed i Ministeri interessati, regolata da un fattore essenziale intrinseco: il rispetto dei tempi di previsione dell’adozione degli atti.
Purtroppo, bisogna prendere atto che, da tempo, non si riscontra la necessaria sinergia tra Regione e Ministeri competenti. Ne deriva che gli esasperati amministratori locali, me compreso, ogni tanto, si portano in pellegrinaggio “a Roma” con la speranza di portare a casa almeno qualche rassicurazione di un interessamento sulla questione.
Intanto, i cittadini terremotati, le imprese ed i Comuni attendono.
C’è la speranza che in tempi brevi vengano liquidati i 45 milioni di euro di cui alla soprarichiamata delibera CIPE n° 36/2006, giacchè la Regione Campania, con delibera di giunta n° 647 del 6/12/2011, ha autorizzato l’assunzione e la contrazione del relativo mutuo. Per tale finanziamento, considerato che il “grosso” del lavoro è stato già fatto, si tratta solo di apporre qualche firma, e, per dirla come il Sindaco di Salerno, artrite permettendo.

*Segretario Gruppo di Lavoro presso il Ministero delle Infrastrutture

(I precedenti servizi sul post ricostruzione del sisma dell’80 sono nelle sezioni Paradossi e Evento)

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