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Non c’è pace per l’Ilva, anche la tromba d’aria: 20 feriti e un disperso

Non c’è pace per l’Ilva, anche la tromba d’aria: 20 feriti e un disperso

L’Ilva ancora nella bufera: alla chiusura dello stabilimento si aggiunge oggi il maltempo. Una tromba d’aria ha causato dei crolli e un dipendente, che era alla guida di una gru caduta in mare, risulta disperso. L’azienda fa i conti dei danni mentre gli operai chiedono la riapertura dello stabilimento. Obiettivo condiviso da sindacati e istituzioni: il governo sta predisponendo un provvedimento per rendere possibili gli interventi di risanamento previsti dall’Autorizzazione integrata ambientale. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha assicurato che il provvedimento (la forma giuridica è ancora allo studio) sarà efficace e subito operativo, anche perché – ha spiegato in un’informativa alla Camera dei Deputati – bloccare la produzione ha conseguenze ambientali, oltre che sociali ed economiche. Clini ha puntato il dito su “operazioni intimidatorie” che hanno l’obiettivo di far chiudere gli impianti; non si può far finta di non sapere – ha fatto notare – che esiste una concorrenza a cui la fine dell’Ilva farebbe molto comodo.
La tromba d’aria che si è abbattuta questa mattina su Taranto ha provocato 20 feriti lievi, due sono stati portati in ospedale dal molo. Più grave, invece, la situazione del dipendente dispero, si tratta di un lavoratore che era alla guida della gru finita in mare. Nella zona sono al lavoro i sommozzatori. Tutte le emissioni dell’azienda sarebbero sotto controllo. Lo conferma l’azienda in una nota, spiegando che sono state messe in atto tutte le procedure di emergenza generale, gli impianti sono presidiati, in azienda sono presenti i Comandanti dei Vigili del Fuoco provinciale e regionale. Non c’è stato alcun incendio. Le fiamme visibili dall’esterno sono relative agli sfoghi di sicurezza provocati dalle candele di sicurezza degli impianti. Tutta l’area ghisa è sotto controllo. L’azienda ha subito gravi danni strutturali ancora da quantificare. Non c’è stata evacuazione, prosegue l’Ilva, sono stati messi in circolo tutti i bus aziendali per raccogliere il personale non addetto alla gestione dell’emergenza generale e accompagnarlo alle portinerie e ai punti di incontro dell’azienda. Tra venti minuti si riunirà un vertice in prefettura sulle conseguenze della forte tromba. Lo sottolinea il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano. «Ci sono molti danni, auto ribaltate per le strade – afferma il sindaco – e un disperso che stanno cercando i vigili del fuoco. La situazione comunque nello stabilimento e nella zona del porto è sotto controllo». Sempre in seguito alla tromba d’aria sei bambini della scuola di Statte sono stati portati all’ospedale Moscati, il più vicino, dove sono stati medicati per le ferite riportate a causa della tromba d’aria e del maltempo che si è abbattuto nel tarantino.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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