Mar. Lug 23rd, 2019

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Non c’è più un soldo per la sanità, da lunedì le radiografie si pagano

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Schiacciati dall’accise della benzina più alta d’Italia, stressati da un sistema impositivo (Irpef e Irap) al massimo delle aliquote, costretti a pagare un ticket per farmaci e codice bianco che non ha eguali nelle altre regioni, i cittadini campani devono pure stare attenti ad ammalarsi. A Napoli e Caserta, dalla prossima settimana, si pagheranno tutti gli accertamenti radiologici: per lo sforamento dei tetti di spesa, i centri accreditati di Napoli (dal 12) e Caserta (dal 9) sospenderanno l’assistenza diretta. Non c’è la copertura finanziaria per le Asl Napoli 1 e Caserta per l’intero 2012 e tra ottobre e novembre toccherà a medicina nucleare e laboratori di analisi interrompere l’assistenza diretta. Sotto osservazione ci sono anche i conti dell’Asl Napoli 2. Per la specialistica, per l’intero anno, la Regione ha previsto 397 milioni e 775mila euro. Servirebbero 445.600.000 euro; dunque mancano 47 milioni e 825mila euro. La Asl in maggiore sofferenza è la Napoli 1. Per il 2012 è previsto un tetto di spesa di 101.968.000 euro: non sono sufficienti. Infatti, servirebbero altri 16 milioni per assicurare l’assistenza diretta fino al 31 dicembre. In questo quadro di sofferenza, la prima specialistica a saltare è la diagnostica per immagini. Alla Asl Napoli 1 sono stati assegnati 24 milioni e 232mila euro, 8 milioni in meno di quanto necessario per coprire il 100 per cento. Il risultato è che il tetto di spesa è stato già raggiunto: dal 12 settembre radiografie, tac, ecografie, pec saranno solo a pagamento a meno che non ci si rivolga ai pronto soccorso (con il rischio di intasarli), ai centri accreditati di altre Asl della regione o addirittura fuori Campania.

foto Cilento notizie

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Schiacciati dall’accise della benzina più alta d’Italia, stressati da un sistema impositivo (Irpef e Irap) al massimo delle aliquote, costretti a pagare un ticket per farmaci e codice bianco che non ha eguali nelle altre regioni, i cittadini campani devono pure stare attenti ad ammalarsi.
A Napoli e Caserta, dalla prossima settimana, si pagheranno tutti gli accertamenti radiologici: per lo sforamento dei tetti di spesa, i centri accreditati di Napoli (dal 12) e Caserta (dal 9) sospenderanno l’assistenza diretta. Non c’è la copertura finanziaria per le Asl Napoli 1 e Caserta per l’intero 2012 e tra ottobre e novembre toccherà a medicina nucleare e laboratori di analisi interrompere l’assistenza diretta. Sotto osservazione ci sono anche i conti dell’Asl Napoli 2. Per la specialistica, per l’intero anno, la Regione ha previsto 397 milioni e 775mila euro. Servirebbero 445.600.000 euro; dunque mancano 47 milioni e 825mila euro. La Asl in maggiore sofferenza è la Napoli 1. Per il 2012 è previsto un tetto di spesa di 101.968.000 euro: non sono sufficienti. Infatti, servirebbero altri 16 milioni per assicurare l’assistenza diretta fino al 31 dicembre. In questo quadro di sofferenza, la prima specialistica a saltare è la diagnostica per immagini. Alla Asl Napoli 1 sono stati assegnati 24 milioni e 232mila euro, 8 milioni in meno di quanto necessario per coprire il 100 per cento. Il risultato è che il tetto di spesa è stato già raggiunto: dal 12 settembre radiografie, tac, ecografie, pec saranno solo a pagamento a meno che non ci si rivolga ai pronto soccorso (con il rischio di intasarli), ai centri accreditati di altre Asl della regione o addirittura fuori Campania.

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