Non è una crisi, questa, è una regressione storica

Non è una crisi, questa, è una regressione storica
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Nella Piana del Sele un allevatore di pecore sente, alle due di notte, i cani abbaiare, si affaccia e nota delle ombre attorno all’ovile. Prende il fucile da caccia e spara un colpo. “In alto” dice, ma le cartucce si aprono e i pallini colpiscono due giovani di Campagna che cercavano di rubare delle pecore. Vicino, era stazionato un furgoncino. I giovani sono ricoverati in ospedale, il pecoraio si fa delle ragioni, la magistratura indaga. Ma l’episodio è illuminante per altri versi. Ci apre uno spaccato sociale che si sta incancrenendo nella crisi. Altro che società industriale e post-industriale, altro era della globalizzazione e della finanza. L’Italia sta regredendo a livelli di economia di vita e di consumi da mondo precapitalistico. E ricompare un reato antico: l’abigeato. Non ci stupiremmo se sapessimo che i due ladri non sono legati ad alcuna ‘cosca’, che non hanno contatti con mercati pronti a mettere in circolazione la refurtiva. Che il furto delle pecore sarebbe servito a soddisfare i bisogni diretti di sopravvivenza. Sarebbe il trionfo del ‘valore d’uso’ della merce rispetto al suo ‘valore di scambio’: la sconfitta delle ipotesi di una economia-mondo sempre proiettata verso “le magnifiche sorti e progressive”. Attendiamoci ora liti infinite sulla proprietà dei frutti che cadono dagli alberi ai confini dei poderi. Attendiamoci il recupero di un sapere antico che faceva diventare balzani i garretti dei cavalli e dei muli, cambiandone i connotati identificativi. Attendiamoci la rivincita dell’universo contadino, ingenuo e spietato, contro la raffinata civiltà del mondo moderno. Il Sud, in questa rincorsa all’indietro si trova già in vantaggio.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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