Nove italiani su dieci hanno trascorso la Vigilia a casa

Nove italiani su dieci hanno trascorso la Vigilia a casa
Foto: agi.it

Tutti a casa (o quasi) alla vigilia e al pranzo in famiglia e lotta agli sprechi.
È il Natale della crisi secondo quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Swg. A quanto pare, nove italiani su dieci hanno scelto di trascorrere le feste a casa con parenti e amici, spendendo complessivamente circa 2,5 miliardi di euro, il 10% in più rispetto allo scorso anno.
Dall’indagine, però, risulta che in più di una tavola su cinque (e siamo quasi al 20%) non è avanzato niente, per effetto della crisi, che ha spinto gli italiani a contenere gli sprechi. Nel 54% delle famiglie italiane, la quantità di cibo avanzata è comunque ridotta o modesta.
Il presidente della Coldiretti Sergio Marini ha commentato così la notizia: «La tendenza a ridurre gli sprechi da parte degli italiani è forse l’unica notizia positiva della crisi in una situazione in cui in Italia sono aumentate del 9% le persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case».
La lotta agli sprechi sulle tavole del Natale si è manifestata secondo l’indagine Coldiretti/Swg con una spesa più oculata nel 34% dei casi e nella maggioranza dei casi utilizzando quello che avanza nei giorni successivi magari combinando altre ricette.
«Recuperare il cibo è una scelta che – conclude la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente con una minore produzione di rifiuti in un momento come le festività di Natale in cui peraltro c’è una maggiore disponibilità di tempo libero e sono in molti a cogliere l’occasione per dedicare un po’ più di tempo ai fornelli».
Sono quasi 3,7 milioni, invece, gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari: si tratta del tetto massimo dell’ultimo triennio, secondo quanto emerso dalla relazione sul Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti del 2012.

Barruggi

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