Gio. Ago 22nd, 2019

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Nuovi contratti di lavoro per i giornalisti online

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Per favorire l'emersione del lavoro nero e garantire l'assistenza sanitaria agli addetti
di Barbara Ruggiero
Barbara Ruggiero
Barbara Ruggiero

Contratti di lavoro diversi per i giornalisti on line. Forme contrattuali che favoriscano l’emersione del lavoro nero e non regolarmente inquadrato e che consentano a tutti di avere una posizione previdenziale e il riconoscimento dell’assistenza sanitaria. La proposta arriva dal segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa, Raffaele Lorusso.

Le nuove forme contrattuali – nelle intenzioni di Lorusso – servirebbero a far emergere il lavoro nero che purtroppo sempre più spesso caratterizza il mondo dell’informazione on line. La moltiplicazione dell’offerta informativa, infatti, spesso non coincide in tutto e per tutto con la regolare posizione lavorativa di tutti quelli che operano nel mondo dell’informazione web.

In realtà, secondo Lorusso, la struttura del contratto nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi e i suoi costi non possono essere sostenuti da tutte le aziende editoriali. Il riferimento è in particolar modo alle testate locali on line che «hanno una sostenibilità inferiore rispetto alle aziende Fieg». E quindi, per il segretario generale Fnsi ci sarebbe bisogno di «percorsi che consentano ai colleghi di uscire dalla situazione in cui si trovano oggi, cioè, nel 90 per cento dei casi, una situazione di lavoro sommerso, di lavoro precario, di lavoro non inquadrato».

L’ipotesi avanzata è quella di un «contratto di emersione con il quale, partendo dal riconoscimento dei diritti che non possono non essere uguali per tutti, si devono assicurare inquadramenti contrattuali con costi che siano compatibili con la realtà del mercato del lavoro: questo significa portare un numero significativo di giornalisti all’interno dell’istituto di previdenza, assicurando loro anche l’assistenza sanitaria». La proposta di Lorusso, riportata da Ansa e Prima Comunicazione, è stata avanzata nel corso dell’assemblea dell’Associazione stampa valdostana ad Aosta.

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