Mer. Set 18th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Obama aiuta i senzatetto e Bloomberg lo sostiene

2 min read
Il sindaco di New York si schiera con il Presidente per ottenere ingenti aiuti federali
di Vincenzo Pascale (da NY City)

Mentre la città di New York molto lentamente si avvia alla normalità, il bilancio di vite umane perse a causa dell’uragano Sandy continua salire. Oggi sono stati ritrovati i corpi di due bambini di 4 e 6 anni strappati dalla violenza delle acque dalle braccia della madre che cercava di proteggerli. Intanto, lentamente riprende la campagna per le Presidenziale. Il sindaco Bloomberg ha ufficialmente dichiarato che sosterrà la candidatura alle presidenziali di martedì del Presidente Obama. La decisione di Bloomberg (indipendente)  inaspettatamente giunge al termine della visita di Obama alle aree  del New Jersey devastate dall’uragano Sandy. Bloomberg ha motivato la scelta di sostegno ad Obama alla luce della capacità di leadership dimostrata sul campo dal Presidente e dalla velocità con la quale ha comunicato al Congresso ed al Senato di legiferare in favore delle vittime e dell’aree distrutte dall’uragano Sandy.
La decisione  giunge dopo alcune dichiarazioni di mesi fa da parte di Bloomberg circa il fallimento del messaggio politico di Obama. Bloomberg aveva accusato Obama di avere diviso la nazione anziché unirla come affermato durante la sua prima campagna elettorale. La tempestività mostrata da Obama nel contrastare l’emergenza creata dall’uragano Sandy gli ha fatto cambiare parere. Qualcuno dice che il sostegno ad Obama da parte di Bloomberg è dovuto alla necessità di ricevere massicci fondi federali per la ricostruzione delle aree devastate da Sandy. Rimane il fatto che New York City e la grande area metropolitana della città (17 milioni di residenti) generano una ricchezza tale da beneficiare l’intera area del Nord Est. Persino il governatore del New Jersey Chris Christie si è a lungo soffermato sul sostegno morale ricevuto dal presidente e sulla volontà finanziaria di Obama di accelerare  la ricostruzione, arrivando persino ad elogiare il Presidente. Le parole di elogio di Christie non sono stato affatto ricevute positivamente dall’establishment repubblicano. Una volta tanto nella politica americana  ha prevalso il pragmatismo: gli elettori e la ricostruzione di una vasta area del Paese hanno preso il sopravvento sulle divisioni politiche che ad oggi hanno esasperato la campagna presidenziale trascurando  i reali problemi  della nazione che sono poi i problemi della middle class sempre più impoverita ed impaurita da una crisi economica senza precedenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *