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Obama convince i democratici ma non i guru dell’economia ed i delusi

Obama convince i democratici ma non i guru dell’economia ed i delusi
di Vincenzo Pascale (NY City)

Introdotto dal discorso di Joe Biden, attuale vicepresidente USA che ne tracciato un lungo profilo caratteriale e di leadership, descrivendolo come un leader capace di ascoltare l’avversario, avere empatia per i meno fortunati e per essere risoluto e determinate nel perseguire i suoi valori, Barack Obama e’ stato accolto sul podio della Convention democratica di Charlotte, North Carolina da un impressionante tripudio di cori, bandiere a stelle e strisce e musichette rock che scandivano i cori dei delegati provenienti da ogni stato dell’Unione. Dopo i ringraziamenti di rito, l’attuale presidente ha accettato la nomina a ricandidarsi a Presidente degli Stati Uniti. Un rituale pro forma che si ripete ad ogni convention quando il Presidente in carica si ripresenta per la rielezione. E’ poi passato a ringraziare la moglie Michelle e le due figliolette presenti tra il pubblico. Barack Obama ha parlato per circa quaranta minuti, interrotto diverse da un tripudio di cori che scandivano Four more years (quattro anni ancora). Obama ha iniziato il suo discorso tracciando un breve quadro storico ed economico del Paese che lui trovo’ quando si insedio’ alla Casa Bianca, e’ poi passato ad elogiare i successi della sua amministrazione nel salvare migliaia di posti di lavoro a rischio e di avere creduto nel rilancio dell’industria automobilistica Americana. Ha poi ringraziato i soldati americani impegnati in fronti di guerra in Afganistan e tributato loro un grazie a nome di tutto il Paese. Ha ricordato, commosso gli oltre seimila caduti in missione di Guerra in Afghanistan ed Iraq e gli oltre 40mila feriti in mission di Guerra. Ha enfatizzato il grande successo della sua amministrazione nell’individuare ed eliminare il terrorista Osama Bib Laden e ridotto a zero la pericolosità di Al Qaeda. Si e’ poi concentrato sul programma per il secondo mandato presidenziale. La riduzione dei consumi di petrolio e la riduzione del potere dell’industria petrolifera sull’economia USA sono stati affermati con risolutezza insieme e al proposito di investimenti nella ricerca per creare automobili a basso consumo di benzina. Obama ha poi elogiato i prodotti Made In USA ed affermato che l’America deve riguadagnare il primato nella costruzione di manufatti industriali invertendo il trend di delocalizzare le industrie manifatturiere all’estero. Obama ha elogiato la capacita’ Americana di creare impresa e favorire la libera attività imprenditoriale e dichiarato che la sua amministrazione sosterrà la creazione di nuove imprese capaci di innovare e creare posti di lavoro per la classe media. Ha poi con risolutezza affermato il suo credo politico nella citizenship: nella capacita’ di cooperare per la creazione di prosperità e ricchezza. L’America funziona quanto ognuno accetta di impegnarsi per migliorarne il futuro del Paese e delle generazioni future. Questo obiettivo sociale puo’ essere perseguito attraverso l’istruzione e l’impegno per migliorare il Paese. Obama ha ripreso lo slogan della sua prima campagna presidenziale. Ha parlato di Hope (Speranza) che gli deriva dai tanti cittadini americani che si impegnano per il futuro del Paese a questo slogan ne ha aggiunto uno nuovo Forward (Avanti) per continuare il riassetto della Nazione per costruire una forte middle class e per continuare ad essere il Paese leader mondiale per innovazione ed impresa. Un discorso pronunciato con emozione e risolutezza. Obama ha convinto sul piano dell’impegno emotivo ad impegnarsi per la Nazione, meno sui programmi economici e sulle modalità per attuarli. Ora lasciate le Convention i due candidati inizieranno un lungo tour elettorale che li porterà in ogni angolo della Nazione per far conoscere il loro messaggio politico e convincere i tanti delusi dalla politica a votare per l’uno o per l’altro candidato.

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