Obama, spettacolo e ritorno alla grande politica

Obama, spettacolo e ritorno alla grande politica
di Vincenzo Pascale (da NY City)
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Foto: panorama.it

L’inaugurazione della seconda presidenza di Barack Obama è stata spettacolare. Una folla calcolata in circa 800mila presenza ha invaso il Great Lawn di Washington, esattamenente nello stesso giorno in cui l’America commemorava Martin Luther King leader dei diritti civili per tutti gli afroamericani d’America.
Il discorso di insediamento del Presidente Obama, questa volta è stato chiaro ed univoco. Un discorso senza sbavatura e tutto proteso a garantire un brillante futuro a tutti gli americani nella tradizione dei padri fondatori e della Costituzione americana. Un discorso, chiaro e senza sbavature retoriche che ha lasciato gli analisti politici sorpresi di fronte a questa nuova agenda del Presidente Obama. Un discorso che ha cancellato quattro anni di indecisioni politiche e di timorose prese di posizioni sui diriti civili dei gay e delle minoranze. Un discorso che ha espanso il messaggio di Martin Luther King: America Patria dei diritti civili e di quanti discriminati per razza, religione o scelte sessuali. Nessuna concessione ai repubblicani ed ai conversatori. Un messaggio chiaro. Questo è il Paese che io desidero e che si rivolge al mondo come faro dei diritti civili: al bando ogni discriminazione. Un discorso di parte, secondo molti analisti politici. Una virata politica non nello stile di Obama: conciliatore e pronto all’ascolto dell’opposizione. Un discorso che ha posto le basi per una presidenza che si preannuncia assolutamente innovativa per il popolo americano. Una presidenza nel segno del governo del popolo che ha dato il mandato elettorale al rieletto Presidente. Un governo per il popolo… con il mandato del popolo e per quanti guardano all’America come a una terra delle opportunità e delle libertà. Politica pura, al cento per cento. Insomma una seconda presidenza che si annuncia molto politica e poco prona al compromesso con una parte della nazione, I repubblicani, che ha rallentato il grande sogno di Obama del cambiamento. Da domani si ricomincia con la politica politicante…con un Congresso ed un Senato vedremo quanto ricettivi ai proclami del rieletto presidente Barcak Obama.

redazioneIconfronti

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