Home
Tu sei qui: Home » Comunicati Stampa » ComunicatiStampa_archivio » Oblìvion di Edda Fabbri, i prossimi appuntamenti

Oblìvion di Edda Fabbri, i prossimi appuntamenti

Oblìvion di Edda Fabbri, i prossimi appuntamenti
Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

Edda Fabbri
Oblivion(oèdipus 2013)
premio casa del lasaméricas in literatura testimonial

lunedì 29 aprile, ore 18,30
Libreria L’Angolo delle storie
Avellino
Emilia Cirillo, Rosa Maria Grillo,
Stefania Mucci, Carla Perugini
***
20 maggio, ore 10,30
Liceo Marco Polo
Bari
Rosaria Catacchio
***
ore 17,30
Associazione Adirt
Via Abbrescia 45/47
Bari
Michele Bottalico e Isa Bergamini

logo_oèdipusProsa poetica per descrivere l’orrore, per raccontare la Storia e le storie delle detenute politiche delle carceri uruguaiane durante la dittatura degli anni ’70-’80 del piccolo paese del Plata.

Edda Fabbri (Montevideo 1949), militante nel Movimiento de LiberaciónNacionalTupamaros, è stata rinchiusa in diverse carceri dal 1971 al 1985, seguendo le imperscrutabili geografie della detenzione. Protagonista di una celebrata fuga (durata nove mesi) dal carceredella Calle Cabildo con altre 37 donne.

Sarebbe facile dire che scrivo contro l’oblio, ma non lo credo. Esiste un diritto all’oblio, anche.
Esiste un diritto a diffidare dei ricordi. Non so se si scrive per dimenticare o per ricordare. Però è contro qualcosa, contro quello che gli altri scrivono o altri tacciono. Forse anche contro il proprio silenzio, contro i propri ricordi ingannevoli. So che devo diffidare dei miei ricordi.
“L’oblio somiglia al perdono”, avevo scritto tempo fa. Ascoltavo quel tango, ogni nota perfetta, e l’ho pensato. Poi ho cercato nel dizionario. Forse poteva voler dire un’altra cosa. Ma non è un’altra cosa, è oblio. Non so per quale ragione Piazzolla abbia scelto il nome in inglese, forse per dimenticare qualcosa. Ha scelto così e io ho scritto: “Oblivion somiglia al perdono. Forse il perdono è questo, la musica che rimane dopo il ricordo”.

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 3627

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto