Lun. Lug 22nd, 2019

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Occorrono manager per lo sviluppo dei nostri territori

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All’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli nuovo corso di laurea per il turismo sostenibile
di Roberto Conte
Il rettore Lucio d'Alessandro
Il rettore Lucio d’Alessandro

Progettazione e gestione del Turismo culturale. È questo il nome ambizioso del primo corso di laurea italiano specificamente dedicato alla valorizzazione del turismo culturale. Nasce da quest’anno a Napoli, all’Università Suor Orsola Benincasa (con immatricolazioni aperte fino al 5 novembre) proprio come risposta alla necessità di rilanciare lo sviluppo economico del Mezzogiorno anche e soprattutto attraverso la valorizzazione del turismo internazionale. “Si tratta di un nuovo percorso di studi calibrato sulle esigenze e sulle potenzialità del territorio e adeguato alle richieste del mondo del lavoro, aperto a collaborazioni con associazioni ed organizzazioni internazionali che operano nel settore dei Beni Culturali e del Turismo sostenibile, nella convinzione che il turismo può essere davvero risorsa solo se si declina come turismo sostenibile, turismo culturale e ambientale”. Presenta così il nuovo corso Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, sottolineando che “si punterà proprio alla sostenibilità come nuova cultura del turismo, formando nuovi professionisti in grado di progettare e gestire queste nuove frontiere del settore: una sfida urgente e non più rimandabile che attende la Campania e l’intero Mezzogiorno”.

Molte le novità del Corso di Laurea: discipline con lezioni in lingua inglese, ma aperte anche a principianti, (Travel Literature, Management for Tourism e Internet and New Media), nuovi docenti ed esperti provenienti dal mondo delle professioni e delle imprese e insegnamenti calibrati sulle esigenze del mercato: Politiche per il turismo, Statistica dei fenomeni turistici, Scritture per il turismo, Storytelling digitale e Marketing per i Beni Culturali. Ampio spazio agli stage in azienda e alla possibilità di project work da realizzare con associazioni di categoria o enti internazionali. Una capillare azione di orientamento ai saperi e alle competenze che sarà garantita da due tutor senior dedicati agli studenti, per una classe di iscritti che non potrà superare i cento studenti. Molto interessante l’ampia varietà di sbocchi occupazionali previsti per questa nuova figura di esperto in progettazione e gestione del turismo culturale, che potrà svolgere funzioni polivalenti all’interno di aziende pubbliche o private: analisi e lettura dei territori nel loro patrimonio culturale, analisi del mercato del turismo, ideazione e gestione di progetti di valorizzazione del territorio, applicazione di nuove tecnologie di comunicazione e web marketing per piani di valorizzazione integrata. “È un progetto ambizioso in cui crediamo molto e sul quale abbiamo investito moltissimo – evidenzia il Rettore d’Alessandro – perché il rilancio del Mezzogiorno e della Campania in particolare non può non coinvolgere la nostra prima risorsa, il turismo, e in particolare il turismo culturale”. Ed in effetti ad oggi  bisogna fare i conti con dati talvolta sconcertanti. Uno su tutti: Pompei ha meno visitatori di Gardaland. “Dati inaccettabili – evidenzia d’Alessandro – che impongono una serissima analisi da condurre con il rigore degli strumenti scientifici di ricerca, un’analisi finalizzata a ripensare seriamente alla promozione e valorizzazione di un comparto che ha infinite potenzialità, non soltanto nel classico patrimonio museale, ma soprattutto in un patrimonio ‘diffuso’ che include i centri storici e gli altri siti Unesco, le aree archeologiche all’aperto, palazzi e chiese storiche, e naturalmente il patrimonio paesaggistico e il patrimonio demoetnoantropologico: feste religiose, tradizioni popolari, dieta mediterranea, percorsi eno-gastronomici”. Insomma un progetto ad ampio raggio che deve coinvolgere un’ampia rete di soggetti: istituzioni, enti pubblici e privati e naturalmente l’università, con un sistema formativo efficace che sia in grado di far crescere in saperi e competenze i futuri addetti al comparto. Ed è questo l’obiettivo ambizioso ma concreto che si pone il neonato corso di laurea che l’Università Suor Orsola Benincasa ha voluto dedicare alla progettazione e alla gestione del turismo culturale.

(dalla rivista Il Paradosso / Fondazione Alario)

 

 

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