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Omaggio a Darwin

Omaggio a Darwin
di Nicoletta Tancredi

OrigineSpecieMummybookCaro Charles,
ti ho pensato stanotte, intorno alle tre, quando il mio udito, nonostante stessi dormendo, ha captato un colpetto di tosse della mia bambina (e pensare che quando ero ragazza, una notte, ci fu una tromba d’aria e io al mattino mi svegliai, andai in cucina e chiesi: di che parlate? È successo qualcosa?).
Sai, Charles, ti penso sempre ogni qualvolta intercetto l’olezzo dai pannolini delle mie bimbe, fino a tre metri di distanza (solitamente non superano mai questo limite).
Charles, ti ho pensato anche oggi, a pranzo, quando ho potuto allungare una mano nella bocca di mia figlia per farle sputare un boccone troppo grosso, mentre stavo allattando seduta poco distante (di solito allatto “alle spalle” per evitare scenate di gelosia). E ti penso al parco quando tra tanti bambini festanti riconosco la mia anche solo dall’andatura (e pensare che sono molto miope). Ti penso anche quando passo da una stanza all’altra con la velocità di un falco pellegrino, per sganciare mia figlia dall’armadio (sai, la piccola si diverte a sfidare la forza di gravità).
E che dire? Ti penso anche quando mi trovo a scrivere una mail, mentre con i piedi spingo avanti e indietro il seggiolone con la piccina, per non farla piangere, e la primogenita tenta di scavalcarmi per impossessarsi del pc, all’urlo di “Peppa, peppa”.
Mio carissimo Charles Darwin, ti penso e considero che la tua teoria sull’evoluzione della specie su di me è evidentissima: ho cambiato il mio ritmo biologico, potenziato il senso dell’udito, della vista, dell’olfatto, i miei arti si sono allungati, diventati flessibili (nonostante la ciccia). Insomma, da essere umano di genere femminile mi sto assestando su forma vivente di polpo, con udito di balena, olfatto di segugio e vista d’aquila.
E allora, mio caro Charles, in base ai tuoi studi, pensi che, nel giro di un anno, riuscirò ad acquisire anche capacità camaleontiche? Vedi, se potessi mimetizzarmi da marito e figli, anche solo per dieci minuti al giorno, sarei l’essere più bizzarramente evoluto e contento della Terra.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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