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Operai Arpac occupano il Comune per gli stipendi non pagati

Operai Arpac occupano il Comune per gli stipendi non pagati

Il comune di Mercato San Severino

I lavoratori dell’Arpac regionale hanno occupato questa mattina la stanza del sindaco di Mercato San Severino, Giovanni Romano, con un’azione vigorosa sostenuta da un’aspra rivendicazione.
Gli operai chiedono un incontro urgente con il primo cittadino e, in caso contrario, minacciano di lanciarsi nel vuoto. Non sembra entrarci il Comune in quanto istituzione, ma soltanto come sede “di lavoro” dell’assessore regionale all’Ambiente, che è anche sindaco di Mercato S. Severino.
I dipendenti sono senza stipendio da mesi e, oramai esasperati, hanno deciso di far sentire in maniera vigorosa la propria voce.
Un altro presidio di operai staziona sotto l’abitazione privata di Romano in località Macello.
Tutto è iniziato questa mattina quando un gruppo di dipendenti Arpac, Agenzia Regionale Protezione Ambiente Campania, è piombato nella sede del comune di San Severino per chiedere un incontro urgente con il primo cittadino, nonché assessore regionale. Gli operai si sono immediatamente diretti, con estrema decisione, verso la stanza del sindaco, che hanno occupato in attesa di risposte da parte di Romano. Alcuni operai Arpac hanno anche posizionato delle reti sotto le finestre della stanza del primo cittadino per evidenziare quanto sia reale il proposito di lanciarsi dalla finestra in caso di una mancata convocazione dell’incontro che chiedono per avere maggiori delucidazioni sul proprio futuro lavorativo.
Sul posto sono giunti la Protezione civile e i Carabinieri e c’è una diffusa preoccupazione tra gli impiegati, che non hanno la certezza di poter uscire, alle 14, dai loro uffici senza problemi.
Preoccupazione da parte dei dipendenti comunali che, data la forza con cui gli operai hanno deciso di far sentire la propria voce, temono di non riuscire a lasciare gli uffici per la pausa pranzo.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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