Ovunque sale la protesta. Scontri a Roma, accertamenti su 18

Ovunque sale la protesta. Scontri a Roma, accertamenti su 18

I binari della Stazione centrale di Napoli sono stati occupati dagli studenti delle scuole medie e superiori che hanno sfilato per le strade della città. I manifestanti sono entrati nella stazione e si sono sistemati alla testa dei binari. Non ci sono stati incidenti. Esplosi anche petardi e accesi fumogeni rossi. «Occupiamo la città» è il loro slogan insieme a «Non toccateci il futuro».
Dalle 10 di stamattina migliaia di studenti sono in piazza a Napoli per lo sciopero transnazionale del 14 novembre, dopo le contestazioni al vertice sulla precarietà di due giorni fa. I collettivi studenteschi e i precari “Choosy” protestano per il diritto al reddito e alla scuola pubblica e denunciano la cariche della polizia di due giorni fa con lacrimogeni sparati ad altezza uomo che avrebbero provocato il ferimento di un giovane manifestante ferimento. La mobilitazione continua come dimostra il corteo di oggi. «Un corteo autonomo da partiti e sindacati e autodeterminato per bloccare la metropoli, come sta avvenendo in contemporanea in tante città europee».
A Roma è guerriglia tra le auto sul Lungotevere a Roma. I manifestanti hanno cercato di ritirarsi tra le strade circostanti e inscenano una vera e propria guerriglia tra le auto lanciando di tutto: pali segnaletici, bombe carta e bottiglie. Molti gli automobilisti spaventati. A questo punto sono scattate le cariche della polizia, anche con jeep blindate. Le auto hanno tentato di aprire la testa del corteo e disperdere così i manifestanti. Nel corteo sono presenti molte studentesse minorenni. Da quanto si è saputo, per gli scontri nella capitale sono in corso accertamenti su 18 persone, al vaglio la posizione altri 126. A Milano, in Corso Magenta ci sono stati scontri che hanno visto tuttavia restare lievemente feriti 5 agenti della Polizia. Le forze dell’ordine hanno affrontato il corteo degli studenti, una quarantina dei quali hanno poi tentato di occupare i binari della stazione di Porta Genova. “Assalto”, secondo la polizia, non riuscito perché i manifestanti sono stati respinti, stavolta senza particolari problemi, dalla polizia presente sul posto. Momenti di tensione e scontri anche a Padova davanti alla stazione ferroviaria tra polizia e giovani dei centri sociali. A quanto si apprende alcuni manifestanti, dopo la fine del corteo, si sono diretti verso la ferrovia per bloccare alcuni treni. Davanti alla stazione però c’era la Polizia ad attenderli, che sbarrava l’accesso. Ci sono stati dei tafferugli nei quali due agenti sono rimasti feriti e due manifestanti sono stati fermati. Un poliziotto è stato ferito gravemente a Torino dagli autonomi. Oltre allo sciopero della Cgil, oggi ci sono anche lo sciopero generale proclamato dai Cobas e quello dei Cub per la scuola e numerosi cortei di studenti e centri sociali, spesso sfociati in momenti di tensione.
La manifestazione degli autonomi a Torino si è conclusa, invece, con l’occupazione della sede dell’ex commissariato Dora Vanchiglia, ora dismessa. A Pisa, invece, un gruppo di manifestanti ha forzato il blocco della vigilanza riuscendo a salire sulla Torre pendente da dove ha calato uno striscione con la scritta: «Rise up. Non paghiamo la vostra crisi». I manifestanti sono nei giardini della piazza mentre gli autori del blitz sono ancora all’interno del monumento insieme a numerosi turisti. Al corteo hanno preso parte circa mille persone che stanno sfilando per le vie del centro nella giornata di mobilitazione europeo contro la crisi e le politiche di austerità. Antagonisti, Cobas e studenti hanno paralizzato il traffico sostando davanti al Comune e al Rettorato, dove hanno scandito slogan contro i vertici dell’università di Pisa che recentemente si sono aumentati le indennità. Decine di agenti e carabinieri stanno vigilando sulla manifestazione che si sta svolgendo senza incidenti. A Roma il corteo degli studenti, arrivato a Piazza Venezia, sta proseguendo verso il Lungotevere scortato dalle forze dell’ordine. L’intera piazza è blindata, sigillati gli accessi a Palazzo Chigi. Dai manifestanti sono stati lanciati fumogeni.
La manifestazione principale a Terni, partita dai cancelli delle acciaierie ThyssenKrupp, scelta come simbolo delle incertezze sul futuro produttivo del Paese, con il leader del sindacato di Corso Italia, Susanna Camusso: «L’austerità sta strangolando il lavoro, impoverendo il Paese. Ci rivolgiamo al governo» che, seguendo «pedissequamente» una linea di rigore, «sta determinando una profondissima recessione che toglie qualunque speranza al lavoro», ha detto Camusso. Quello del governo Monti, ha sostenuto, è stato «un anno di disastri». Proteste e disagi stanno comunque interessando molte città.

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *