Dom. Lug 21st, 2019

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Pannella accetta l’alimentazione endovena, altrimenti sarebbe morto

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Il leader radicale ha avuto un mancamento ieri sera

Marco Pannella, il leader radicale in sciopero della sete per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema del sovraffollamento delle carceri italiane, non ha bevuto ma dopo un malore nella notte ha accettato una immediata terapia endovenosa. Pannella ha avuto infatti un mancamento ieri sera, al suo rientro in clinica dopo aver partecipato alla trasmissione RadioCarcere, ieri sera a Radio Radicale. Ha passato una notte senza urinare. Il professor Claudio Santini – ancora in diretta a Radio Radicale questa mattina – ha informato che Pannella ha accettato la terapia endovenosa: «Abbiamo appena cominciato una terapia endovenosa con una soluzione di acqua e zucchero. Abbiamo appena iniziato a reidratare Pannella». «Vediamo l’esito che non è scontato, di questa terapia», ha aggiunto il medico, spiegando che «si tratta di vedere se attraverso l’idratazione riprende la diuresi, e quindi il recupero della funzione renale».
La comunicazione è stata data direttamente dal leader radicale in un videomessaggio registrato nella clinica dove si trova ricoverato: «Accetto le operazioni varie per cercare di salvare questa vita, per salvare la vita di quegli altri, migliaia e migliaia e forse milioni di persone che nel momento in cui passava da me… ci stava il pollice verso. Accetto ogni intervento necessario per vedere se, bevendo, riusciamo a salvare questa baracca» per arrivare «all’interruzione della criminalità flagrante, nazista, folle dello Stato italiano, per andare oltre, verso il diritto, la legge e magari le beatitudini».

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