Gio. Lug 18th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Parole di troppo sui casotti della politica italiana

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di Roberto Lombardi
di Roberto Lombardi

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Lo scivolone di ieri dell’ex neoassessore al Turismo e allo Spettacolo della Regione Sicilia, Franco Battiato, è stato malaugurato soprattutto perché fuori luogo. Quando Battiato fu chiamato a condurre l’assessorato siciliano, dichiarai le mie perplessità; e oggi sembra ancora più indifendibile la posizione del musicista prestato con molte difficoltà alla politica (pare non brillasse per presenze nel suo ufficio) e oggi destituito dall’incarico di assessore. Poteva esserci un solo elemento in grado di mitigare, almeno minimamente, la polemica; perché di fronte alle parole troppo “franche” dell’ex assessore si sono sentite tirare in ballo solo le parlamentari (fra l’altro tutte indistintamente)? E perché, conseguentemente, i parlamentari hanno creduto di non poter essere loro, in alcun modo, i meretrici (non tutti, ovvio)? Purtroppo le parole di Franco Battiato sono inequivocabili. Intervistato durante un convegno a Bruxelles, in veste di assessore regionale siciliano, ha raccontato della sua infanzia trascorsa nella sartoria di sua zia che aveva al seguito un nugolo di fanciulle: ricamatrici, sarte, cucitrici, rammendatrici? No: tutte meretrici. Battiato ha ricordato ragazzine che già quindicenni erano in grado, simil ninfette, di infettare (sic) il maschio sul quale fosse caduto il loro sguardo mortale. Un resoconto che sembra sorgere da un tempo ormai lontano, un tempo nel quale nascevano tristi e volgari luoghi comuni che sentenziavano che “tutte le donne sono ‘professioniste’ “ – dal che deriverebbe che tutti gli uomini sono provvisti di coppie di corni sulla fronte. Battiato prosegue mescolando commenti su Polanski, che fa sembrare più simili a pettegolezzi, a elementi autobiografici, fino allo sbotto, a quel commento che a questo punto per forza tira in ballo le signore, e solo loro, che siedono sugli scranni del Parlamento italiano. Le nostre istituzioni non hanno brillato negli ultimi anni per rigore, soprattutto per la qualità delle persone che ci hanno rappresentato, e ci sono processi che vedono indagati mandanti e mandatari di compravendite di parlamentari e senatori; sarà difficile dimenticare l’ammucchiata di “responsabili” che hanno volgarmente danzato con questo e con quello nell’emiciclo di Palazzo Madama; pertanto lo scomposto commento di Battiato e le irritate reazioni di chi si è sentito tirare in ballo, a forza o a ragione, sono ancora, purtroppo, svolazzi e codazzi delle folies assai poco Bergère di una pazza Italia che con lo stesso grottesco tono e la stessa bocca deformata si esprime su Ruby e altre troie.

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