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Parti e sparti partigiano

Parti e sparti partigiano

25 aprile 2013-2Berlusconi nel 2011 tentò di abolire la festa del 25 Aprile: non la capiva questa festa degli italiani, ne avrebbe fatto a meno, ufficialmente dichiarò di voler cancellare anche il Primo Maggio (e dire che proprio lui, in un famoso manifesto bugiardo di quattro metri per due, s’era presentato come operaio: “Un presidente operaio per cambiare l’Italia”). Il 25 aprile 1945 è l’inizio di una settimana in cui l’intera Italia settentrionale ritrovò una sua parziale e definitiva dignità. La scacchiera rovesciata era stata rimessa in piedi, raddrizzata. Quel giorno una Divisione Garibaldina, comandata da Italo Pietra, entrò a Milano e sembrò s’aprisse il cielo alla certezza della fine del male. Una lunga onda di sangue aveva accompagnato la Resistenza, e ormai il volto della nuova Italia poteva essere asciugato da quel dolore. Ma il sangue chiama altro sangue, come il vento freddo nelle tempeste. Così il 28 aprile, il giorno in cui anche Venezia veniva liberata, il nostro popolo si scontrò con l’apice della tragedia, viene ucciso Mussolini e, con lui, Claretta Petacci, sul lago di Como, a Giulino di Mezzegra (allora si chiamava Tremezzina). Le guerre iniziano come fossero già finite, facendo festa, poi terminano male, nella più brutale desolazione, sempre. I nostri vecchi nemici, senza essere diventati mai veramente alleati, s’erano trasformati in liberatori con disagio reciproco e contraddizioni insanabili come i vergognosi, allucinanti episodi di metà maggio 1944 nelle province di Frosinone e Latina dopo lo sfondamento del Fronte del Garigliano da parte delle truppe nordafricane sotto il comando del pluridecorato spudorato assassino, il Generale Alphonse Juin, comandante del corpo di spedizione francese in Italia. Gli improvvisati alleati ci restituivano una faccia che avevamo perduto, un’asimmetrica identità che solo la Resistenza riuscì a rendere meno dolorosa, riconoscibile, nostra. La data del 25 aprile. Conserviamola in silenzio nei nostri pensieri.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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