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Passano i tagli alla politica ma un Pdl pro Casta non li vota

Passano i tagli alla politica ma un Pdl pro Casta non li vota

Sì definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge sui costi della politica negli enti locali. I voti a favore sono stati 268, 153 astenuti, un voto contrario. Il decreto non è stato votato dal Pdl che ha preferito fare ostruzionismo, anche in seguito a quanto accaduto in mattinata con le parole di sfiducia di Alfano al Governo Monti. Sono 92 i deputati del Pdl che non hanno partecipato al voto, si tratta del 44,66% dei componenti del gruppo. Ad astenersi sono stati, invece, 85 pidiellini. Pd presente in massa con 14 assenti pari al 6,86% del gruppo.
Che la giornata fosse particolare per la politica si era capito sin dall’inizio: l’affollamento del Transatlantico ben oltre le ore quattordici, nel giorno in cui normalmente scatta il rompete le righe, è la migliore fotografia della fibrillazione del Palazzo: discretamente pieno di colonnelli e peones, bipartisan, e non solo di giornalisti. Di solito, specialmente dopo il voto finale su un provvedimento come quello di oggi sui tagli ai costi della politica, i deputati corrono al guardaroba e, trolley alla mano, si avviano verso il rispettivo “territorio”. Oggi no, oggi non c’è fretta. C’è tempo invece per scambiarsi impressioni e informarsi, per capire meglio cosa significhino le parole che i leader pronunciano in Aula e fuori e, soprattutto, su un altro Colle capitolino.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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