Mer. Giu 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Amalfi, raduno di pasticceri per far festa alla sfogliatella

1 min read
Da domani a tutto ottobre, Conca dei Marini, suggestivo borgo della costa amalfitana, si prepara a festeggiare la sfogliatella Santarosa. Il dolce barocco sarà al centro di un convegno, di una grande festa (2 agosto) e di un concorso tra pasticceri (11-12 ottobre). La Santarosa fu inventata nel 1700 dalle suore di clausura del convento omonimo di Conca dei Marini. L’antenato sontuoso della sfogliatella nacque mettendo insieme avanzi: semola, frutta, uova e liquore al limone, contenuti da una sfoglia, che in seguito si modificò in forma di una conchiglia, guarnita di crema chantilly e amarene. Carlo di Borbone, che ne era un grande estimatore, amava farne dono ai regnati degli altri stati. La festa della Santarosa si svolgerà lungo un percorso che comprende tutto il paese con aperitivi, gastronomia e dolci santarosa realizzati da Sal De Riso. Chi vorrà poi cimentarsi nella preparazione del dolce a ottobre, tra tradizione e innovazione, può mandare il proprio curriculum all'indirizzo santarosaconcafestival@gmail.com; saranno selezionati solo 10 maestri pasticceri che, nei giorni 11 e 12 ottobre, saranno ospiti dell'associazione Aloe per interpretare la sfogliatella santarosa in due versioni: classica e innovativa. La santarosa divenne sfogliatella nel 1818, quando il pasticcere napoletano Pasquale Pintauro, con un passato di oste, utilizzò una ricetta svelatagli dalla zia, monaca del monastero, e la impose come uno dei classici dolci partenopei.

Da domani a tutto ottobre, Conca dei Marini, suggestivo borgo della costa amalfitana, si prepara a festeggiare la sfogliatella Santarosa. Il dolce barocco sarà al centro di un convegno, di una grande festa (2 agosto) e di un concorso tra pasticceri (11-12 ottobre). La Santarosa fu inventata nel 1700 dalle suore di clausura del convento omonimo di Conca dei Marini. L’antenato sontuoso della sfogliatella nacque mettendo insieme avanzi: semola, frutta, uova e liquore al limone, contenuti da una sfoglia, che in seguito si modificò in forma di una conchiglia, guarnita di crema chantilly e amarene. Carlo di Borbone, che ne era un grande estimatore, amava farne dono ai regnati degli altri stati. La festa della Santarosa si svolgerà lungo un percorso che comprende tutto il paese con aperitivi, gastronomia e dolci santarosa realizzati da Sal De Riso. Chi vorrà poi cimentarsi nella preparazione del dolce a ottobre, tra tradizione e innovazione, può mandare il proprio curriculum all’indirizzo santarosaconcafestival@gmail.com; saranno selezionati solo 10 maestri pasticceri che, nei giorni 11 e 12 ottobre, saranno ospiti dell’associazione Aloe per interpretare la sfogliatella santarosa in due versioni: classica e innovativa. La santarosa divenne sfogliatella nel 1818, quando il pasticcere napoletano Pasquale Pintauro, con un passato di oste, utilizzò una ricetta svelatagli dalla zia, monaca del monastero, e la impose come uno dei classici dolci partenopei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *