Patrizia Spinelli vice presidente della Cassa Edile di Salerno

Patrizia Spinelli vice presidente della Cassa Edile di Salerno

Patrizia_SpinelliUna donna ai vertici della Cassa Edile Salernitana.
Patrizia Spinelli (foto) della Feneal Uil ha ricevuto oggi la prestigiosa nomina ed è la prima donna a rivestire tale incarico nell’organizzazione.
Signora Spinelli, è la prima donna ai vertici della Cassa Edile Salernitana. O forse la prima anche in Italia?
A Salerno sicuro sì. Ma da anni, oramai dal 1991, sono alla Feneal Uil e ho avuto un primo incarico come segretario organizzativo nell’ambito della nostra federazione.
La nomina giunge in un momento particolare per il settore edilizio: la crisi fa sentire la sua morsa anche in un settore che poi è il traino dell’economia del Paese.
Sì, è senza dubbio un momento particolare. L’incarico ricevuto oggi richiede grandi responsabilità da parte mia. Tocca a me, come rappresentante dei sindacati, guidare la Cassa Edile in un susseguirsi di nomine che si alternano ogni due anni.
Proviamo a elencare sfide e programmi per questo biennio.
Dobbiamo porre al centro dell’attenzione la Cassa Edile: la buona prassi deve passare per la Cassa. La sfida è quella di far entrare più imprese: deve passare il messaggio che la Cassa Edile, oltre a essere obbligatoria, serve sia alle imprese che ai lavoratori. Ci deve essere la cultura di questo tipo di istituto; non lo si deve fare solo perché lo dice la legge.
Quali saranno i primi passi?
Occorre far capire che la sicurezza sul lavoro passa per gli enti paritetici e bilaterali come l’Ente Scuola, il Cpt e la Cassa Edile. Spesso gli imprenditori credono che la Cassa Edile sia solo un appesantimento per l’impresa. Invece non è così. Credo sia importante sottolineare che la Cassa è servita anche a fare uscire fuori dal mercato le imprese non sane e ha aiutato a rafforzare le tutele nell’ambito degli appalti.
Il primo messaggio che vorrebbe far passare?
Le imprese devono sapere che, pure se hanno difficoltà o debiti con la Cassa, possono rateizzare gli importi.
Donna-edilizia: un binomio che a qualcuno potrebbe sembrare strano. Vantaggi e svantaggi della presenza femminile in un settore che solitamente è prerogativa degli uomini.
Io nel 1991 lavoravo per un ente che si occupava di disinquinamento nel Mezzogiorno. All’epoca conobbi l’allora segretario regionale Antonio Correale che poi divenne segretario nazionale della Feneal Uil. Correale, che oggi purtroppo non c’è più, volle lanciare la sfida di una donna nei cantieri. Io, che sono stata sempre una incosciente, accettai e siamo andati avanti. Questa è una sfida anche per me stessa. Ma nel mio gruppo ci sono tante donne che sono arrivate a livelli altissimi. Pur lavorando in un settore più “maschile”. E poi le donne hanno più sensibilità anche nel comprendere i problemi dei lavoratori, oltre ad essere molto più pazienti.

Barruggi

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