Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

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Pd e Pdl ad un passo dallo strappo: la lite è tutta sulla nuova legge elettorale

Non si sono mai amati e ormai nemmeno si sopportano. E come quelle coppie costrette a stare comunque insieme per problemi economici o perché la separazione appare comunque un’incognita, Pd e Pdl sono ormai ad un passo dallo strappo che potrebbe anche far venire giù il Governo Monti.
Pomo della discordia, la nuova legge elettorale. Anzi, quella che dovrebbe  essere partorita da Pd e Pdl.
“Con un colpo di mano da parte del Pdl, la rottura è irrimediabile”, ha detto Pier Luigi Bersani dopo le parole di Angelino Alfano che ha confermato l’intenzione di presentare un proprio testo di riforma. Un riferimento anche alle parole del presidente del Senato, Renato Schifani, che ieri non ha escluso l’ipotesi di modificare il Porcellum a colpi di maggioranza. Strada che peraltro il Pdl ha già imboccato sulle riforme istituzionali, riproponendo un asse con la Lega su semipresidenzialismo e Senato federale.
Angelino Alfano propone un premio di maggioranza, ma agganciato ai voti presi dal singolo partito e non alla coalizione. E sulla possibilità di trovare un accordo sulla legge elettorale spiega: “Le posizioni non sono lontanissime poiché stiamo ragionando di un premio del 10 o 15%”. Tuttavia, aggiunge, “si potrebbe riflettere su un’ipotesi di premio di maggioranza in percentuale ben più alta rispetto a quelle su cui stiamo ragionando, ma agganciato ai voti presi dal singolo partito”.
“Il Pd – ha aggiunto Alfano – continua a sostenere che debba andare alla  coalizione, ma ciò che è emerso in questi anni è proprio il limite di  coalizioni forzose, idonee a vincere ma affaticate nel governo. Per questo così noi proponiamo che il premio vada al partito primo classificato”.

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