Lun. Ago 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

«Per noi giovani la legalità è un progetto al quale non rinunceremo»

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A Meta di Sorrento una cellula di impegno scolastico per costruire una società più giusta e onesta

Il nostro impegno per la legalità e la denuncia del malaffare e della violenza a qualsiasi livello ci fa essere particolarmente lieti di pubblicare questo ed altri interventi, che pongono, da diversi ambiti, il problema della moralizzazione pubblica e della lotta contro le mafie. Questa volta a scrivere è una studentessa, che manifesta un grande entusiasmo nel partecipare con impegno a questa sfida, indicando una strada che, ci auguriamo, possa essere seguita da altri giovani fino al punto da allestire una rete virtuosa di impegno (e protezione) civile.

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di Benedetta De Nicola*

Con il 13 luglio 2012 si è formalmente concluso un percorso che risplende di passione pura. Il Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta ha realizzato negli ultimi due anni scolastici il progetto ”Educazione alla Responsabilità, alla Solidarietà e alla Legalità”: circa quattrocento alunni partecipanti, tante attività di solidarietà e legalità svolte sul campo da noi ragazzi. L’incontro-confronto si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Sorrento ed è stato moderato dalla responsabile del progetto, prof. Carmela Sicignano. Sono stati proiettati due video realizzati da due alunne, esplicativi delle attività progettuali e, dopo l’intervento di alcuni alunni del Liceo, Erika Aiello, Raffaella Astarita, Benedetta De Nicola, Martina Lombardi, Antonello Ardovino, Maria Luisa Palomba, Marta Maresca e Alessandra Pepe, si è potuto assistere alla significativa testimonianza di don Aniello Manganiello. Le sue parole sono state spunto per molte riflessioni ma non sono state solo le sue parole a suscitare emozioni, quanto la presenza di un uomo che ad ognuno di noi è apparso già conosciuto da tempo.
Don Aniello, in tutta la sua semplicità, ci ha fatto capire quanto fosse importante che noi fossimo lì, ad ascoltarlo. “Questa non è Gomorra!”. Aveva ragione, “Gomorra” è un nome che non dà speranza, e noi giovani siamo la speranza. Lo sapeva bene la vecchietta che il 23 maggio scorso, mentre sfilavamo per il Corso di Palermo verso l’albero Falcone, ci salutava esibendo un lenzuolo bianco, un colore che in quel momento sembrava avere più sapore di speranza, di qualsiasi frase. E lo sapevano e lo sanno bene anche i ragazzi che lavorano nelle cooperative sociali a Forcella, Scampia, ad Aversa, nell’ex manicomio, quando li abbiamo visti dare il cosiddetto “esempio”, un seme da piantare in ogni cuore fertile o per renderlo tale.
Coraggio, speranza, legalità, tutte parole spesso usate in modo improprio, inutile, solo per riempirsi la bocca; se davvero si vogliono usare questi vocaboli, si deve assaggiare il loro sapore e gustarlo come fosse una pietanza prelibata e, col tempo e la determinazione, ma soprattutto con la passione che noi alunni, partecipanti a questo progetto, abbiamo e che ci ha spinti all’impegno in tante attività, possiamo dire di far parte del banchetto della Legalità.
Il 13 luglio 2012 non si è conclusa un’esperienza come tante, no, si è solo dato un contributo al lavoro di Rita Atria, Francesca Morvillo, Giancarlo Siani, Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Peppe Diana, Gennaro Musella e tantissimi altri a cui, chi legge, deve pensare ora, perché don Aniello Manganiello, il nostro progetto ci hanno insegnato a chiamarli tutti per nome e a chiudere gli occhi nella convinzione che il bacio che gli inviamo, rivolti verso il cielo, sia un dono. Il progetto “Educazione alla Responsabilità, alla Solidarietà e alla Legalità” non è solo un’attività scolastica, l’amore per le cose è un altro; è un progetto di vita e noi continueremo a fare qualcosa per aggiungere una goccia all’oceano e, magari, un giorno tutto ciò sarà utile ad altri.

classe III F del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta di Sorrento (Napoli)

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