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Piccoli mostri crescono ….

Piccoli mostri crescono ….
di Nicoletta Tancredi

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Relax! Stento ancora a crederci, ma è così. Ed è fantastico. Mio marito ha portato le bambine al parco e io, oggi, solo per oggi, soltanto io, sono al mare. Sola ovvero senza nessuno che urli, pianga, ti tiri, ti chieda questo, codesto e quello, mentre la sorellina, nello stesso istante, vorrebbe quello, questo e codesto. Ah, io da sola, al mare, sdraiata, dico sdraiata, già da dieci minuti, su un lettino a non far nulla. Fino a due ore fa, l’avrei creduto fantascienza. E invece è realtà. È bastato poco per saltare nel burrone della libertà (con uscita di sicurezza). Ah, ma oggi di bambini non voglio neanche sentir parlare. Questa è una giornata a misura d’adulto. E così prendo il mio libro. È un libro senza figure illustrate, né principi né principesse e neanche un pezzo di legno. Insomma: un libro da grandi! Tiro sul naso gli occhiali da sole e mi immergo nella lettura. Dopo un paio di pagine, però il chiacchiericcio tra due donne alle mie spalle si fa fitto fitto. Vorrei cambiare posto. Mi sollevo, guardo in giro, ma niente, gli ombrelloni sono tutti occupati. Torno a sdraiarmi. Vuol dire che resto qui. Finiranno prima o poi. Riprendo la lettura. Ero arrivata a quando … Ma niente, queste parlano e parlano. Ma che avranno da dirsi? Si saranno mica scoperte moglie e amante dello stesso uomo? E allora siccome è impossibile leggere, ascolto!
– Ma l’intelligenza, ah l’intelligenza. Troppo intelligente
(parlano di Einstein?)
… mio figlio …
(ah, la mamma di Einstein viene al mare qui!)
… mio figlio Alberto …
(per l’appunto)
… imparò prestissimo ad usare il vasino …
(mi intenerisco. Penso alla mia Paola e alla pipì che ieri ha allungato davanti alla vetrina del migliore atelier del centro)
… non se l’è mai fatta addosso. Mai …
(vabbè la mia piccina non ha ancora compiuto due anni)
… da quando aveva 10 mesi …
(ma se i maschietti non sanno fare centro neanche da grandi!)
– Il tuo Alberto? Ma mia figlia Maria, dal primo giorno in cui ha imparato ad usare il vasino ha imparato anche a svuotarlo e a lavarsi da sola …
(aveva 11 anni?)
… e aveva meno di un anno e mezzo …
(ma dai!)
– Ma non è neanche tanto un’eccezione quella della tua Maria …
(eh no, di cognome fa Curie)
… le femminucce in questo sono più precoci …
(e io ripenso alla mia Paola e al corso, alla vetrina, all’atelier)
… Ma Alberto, come maschietto, pure è stato molto avanti in queste cose …
(“come femminuccia meno?” mi verrebbe da chiederle. Ma ascolto, tranquilla, nascondendo le mie smorfie dietro il libro. Tra l’altro considero che non ci sono elementi che possano farmi riconoscere come una mamma e dunque dovrei stare al sicuro da ogni attacco competitivo)
… poi certo ogni bambino ha i suoi tempi, chi prima, chi dopo …
(i loro prima, manco a dirlo! Molto ma molto prima)
– Ah sì, sì, certamente. Però sai mi fa molta tenerezza pensare alla mia Maria che piccola piccola parlava al telefono per ore ed ore
(ma c’era qualcuno dall’altra parte? Intendo dire qualcuno stabile di mente?)
… e parlava con una dizione, una dizione, ma una dizione …
(mi vengono in mente i dischi in vinile quando saltavano …)
… così chiara …
(ce l’ha fatta)
… ma così chiara …
(ci risiamo)
… e che aveva? Neanche due anni …
(E il pensiero va ancora alla mia Paola. Finge spesso di stare al telefono, mi imita, va avanti, indietro, magari tenendo un pezzo delle costruzioni all’orecchio a mo’ di telefono, poi sorride, ride, mi fa molta tenerezza, ma in quanto a dizione chiara … è chiarissima, certo, per quanto si possa capire l’aramaico antico, parlato fluentemente)
– Sì, sì, le femmine parlano molto presto e bene.
(ma devo preoccuparmi davvero?)
I maschietti sono più portati per altre cose. Ad esempio, il mio Alberto, quando aveva una ventina di mesi, aveva, diciamo come hobby,
(un hobby a 20 mesi? Ma ora mi alzo e …)
rompeva e aggiustava, da solo, un aeroplano giocattolo …
(ma non è che premesse on e off? Così … la prima cosa che mi viene da chiedere)
– Ma l’umanità, la sensibilità delle femminucce, è impareggiabile – riprende l’altra con tono stucchevolmente commosso –
(beh, in effetti! Non ho figli maschi, però mia figlia una certa sensibilità la mostra … ed anche io naturalmente, in quanto femmina … su questo potrei essere d’accordo)
… all’asilo dava sempre la sua merendina agli altri bambini e lei restava a digiuno tutta la mattina, ma non mi diceva niente …
(Ma allora non è Marie Curie? È un’altra Maria!)
– Ma mio figlio …
(Ora scopro che è Robin Hood)
… mio figlio Alberto, sarà che i maschietti … , ha sempre avuto un senso dell’orientamento tale che una volta …
(scommetto che ancora non aveva compiuto due anni)
… eravamo all’estero, in uno stabilimento balneare più grande di questo, ma molto più grande di questo …
(avranno mica portato il mare ad Hyde Park?)
… riaccompagnò alla sua cabina, riconoscendo il numero …
(in inglese!)
… una bimba che si era persa e poi passò dalle piscine alla spiaggia, senza il minimo tentennamento. E non è finita: arrivato alle scalette, porse il braccio ad una vecchina che camminava a fatica. Ma che amore!
(Insomma a metà tra Cristoforo Colombo e Gesù)
– Ma mia figlia Maria a tre anni conosceva le tabelline, fino a quella del nove …
– Ma mio figlio Alberto a tre anni leggeva e scriveva …
РMa perch̩ tu non sai di quella volta che alla cassa volevano farci lo sconto del 19% invece che del 20%. Chi se ne accorse? Maria!
(Ovvio!)
– Ma Alberto prenota lui le vacanze quando ci spostiamo all’estero, parla direttamente con gli albergatori …
– E a Maria quanto piace la Divina Commedia! La sua passione, da quando aveva cinque anni …
– La lettura per Alberto è pane quotidiano ….
Il dialogo comincia a farsi così fitto che le battute di una e dell’altra arrivano come ceffoni alle mie orecchie.
– Certo comunque non che Maria non sappia divertirsi. Ma si distingue sempre, ecco. Ad esempio, quando siamo stati a Courmayeur non ha vinto una coppa? Prima nello slalom!
– Ed Alberto? Campione di salto in lungo!
– Maria di salto in alto!
– Ma Alberto anche di ippica!
(ecco questa mi pare una buona idea)
– Maria fa dei saggi di danza classica, che i giornali ne parlano per giorni e giorni.
(Nientedimeno!)
– Alberto è anche campione di nuoto, gioca a tennis, fa hockey sul ghiaccio …
– E Maria pattinaggio artistico, rock&roll acrobatico, nuoto sincronizzato e …
E ta-ta-ta ta-ta-ta ta-ta-ta. Due mitragliette! Ah quanto vorrei essere una campionessa anch’io: di scherma però!
Mah! Torno a casa. Tra il vasino, la pappa, la ninna, “mamma, mamma” e “nguè nguè” e un ginocchio sbucciato (che è un classico) chissà che non riesca anche a trovare la tranquillità giusta per leggere!

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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