Lun. Ago 19th, 2019

I Confronti

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Più spettacolo che politica, più show che idee: un voto alle maschere

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di Barbara Ruggiero
di Barbara Ruggiero

quo-vadis-italia“Ma tu per chi voterai?”. La domanda è frequente, insistente e ricorrente. Sembra lo sport preferito dagli italiani storditi e allo stesso tempo delusi dalla politica negli ultimi scorci di una strana campagna elettorale.
Ogni giorno una novità; ogni giorno un candidato che ruba la scena all’altro. E paradossalmente la scena viene rubata sempre per motivi che esulano dal contesto strettamente politico. La campagna elettorale sta andando avanti a suon di scandali, polemiche e bugie. In nove settimane e mezzo – come giustamente ricorda Repubblica.it con uno speciale video – ne abbiamo viste di cotte e di crude, tanto da avere abbastanza materiale per un videoblob della campagna elettorale. È una politica che si allontana dall’accezione alta del termine per avvicinarsi a quella più gossippara: la politica assomiglia sempre più al mondo dello spettacolo. Di questa campagna elettorale non ricorderemo le proposte politiche, ma le trovate pubblicitarie, le cadute di stile e i gesti eclatanti.
A dominare la scena negli ultimi giorni ci ha pensato Oscar Giannino, leader dimissionario per “Fare – Fermare il Declino”: aveva dichiarato di avere master e laurea che in realtà non ha. E mentre in Rete impazza l’inevitabile ironia sul suo conto, Radio 24 scopre un’altra magagna. Giannino non avrebbe partecipato neanche allo Zecchino d’Oro; partecipazione di cui il leader di Fare si era vantato in passato. A smentire il leader di Fare ci ha pensato proprio Cino Tortorella, lo storico conduttore del festival musicale per bambini, in collegamento con Radio 24. Una vera e propria delusione per uno che si proponeva di fermare il declino, direte voi. Ma per una laurea mancata, ce n’è una in arrivo: Giannino riceverà l’agognata laurea dall’Accademia della Bugia di Le Piastre, paesino in provincia di Pistoia. Per conseguire il titolo, il leader di Fare dovrà semplicemente tenere una lectio magistralis sulla bugia, nel corso del campionato nazionale di menzogne che si svolge nel mese di agosto. Come per dire: il conferimento della laurea honoris causa giunge per meriti sul campo! E chissà quanti altri leader politici ancora l’Accademia potrà premiare nelle future edizioni!
Lauree e master finte, avances alle giovani donne, cani da adottare, catene da indossare, giaguari e pantere, discriminazioni sessuali… Questi candidati per farsi propaganda non sanno più cosa inventare. C’è addirittura chi ha pensato bene, in un mondo della politica che assomiglia sempre più a quello dello spettacolo, di mettersi a nudo in vista delle elezioni. L’idea è di Davide Amadeo, candidato leghista alla Regione Lombardia: completamente nudo sui manifesti elettorali, ha affiancato alla sua immagine la scritta “niente da nascondere, mettersi a nudo non è una metafora”. Un dubbio è legittimo: se, una volta eletto, i cittadini gli chiederanno trasparenza, Amadeo invierà loro una radiografia?

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