Podisti irriducibili al Central Park simulando la Maratona

di Vincenzo Pascale (da NY City)
Foto: tgcom24.mediaset.it

Domenica di sole a New York, dopo i disastri arrecati dall’uragano Sandy. Prima domenica di novembre senza maratona come non succedeva da 42 anni, quando un gruppo di audaci amatori del podismo decise di inventarsi una corsa a Central Park. Da allora quella gara podistica che vide all’inizio solo 52 partecipanti è cresciuta oltre ogni aspettativa. Ogni anno 45mila podisti si ritrovano a Staten Island per poi finire dopo 42 km a Central Park nel cuore di Manhattan. Altri 100 mila non trovano posto tra i partecipanti. Non è stato così quest’anno. La decisione di cancellare la maratona, presa venerdì sera dal sindaco Bloomberg in sintonia con la dirigenza del Road Runners Club lasciando di stucco migliaia di atleti già in città e provenienti da ogni parte del mondo, sembrava dovesse essere presa male dai partecipanti. Così non è stato. I maratoneti che hanno deciso di restare in città si sono recati ugualmente a Central Park. Questa mattina (domenica) già dalle prime ore del giorno il parco è stato invaso da migliaia di podisti. Qualcuno per correre solo qualche km, in tanti invece hanno provato a correre i 42 olimpici in Central Park. Migliaia gli stranieri nel parco: tanti italiani che, da sempre, costituiscono la comunità estera più numerosa, poi i francesi, i britannici, tanti brasiliani, messicani persino dalla Nuova Zelanda e dall’Australia. Sembrava il festival delle nazioni. Tanti i podisti raggruppati per nazionalità che hanno corso insieme. Si è anche spontaneamente creato un gruppo denominato Run Anyway (Corri in ogni caso…). A far da corollario a migliaia di runners non sono mancati i sostenitori, familiari, amici, newyorkesi che hanno organizzato dei punti di ristoro con acqua e reintegratori salini.
Tanti invece i maratoneti che hanno ugualmente deciso di recarsi a Staten Island, partenza della maratona, per fare volontariato nelle tante associazioni che stanno aiutando la popolazione locale. Il quartiere di Staten Island, un’isola, ha subito gravissime perdite per l’uragano Sandy. È ancora senza elettricità ed acqua. I podisti volontari hanno aiutato a distribuire vivande e accudire gli anziani.
Alla fine della giornata il morale di chi è arrivato a New York da ogni angolo del mondo per correre la mitica maratona era alto. La città aveva bisogno della loro allegria, pur senza la gara ufficiale, e loro hanno risposto. Da domani si ritorna alla vita ordinaria. I mezzi di trasporto lentamente vanno riprendendo la piena funzionalità. Gli uffici e le scuole ripartiranno ma già aleggia un’altra paura. Mercoledì è previsto l’arrivo di una altra forte ondata di maltempo.

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